Successo per il libro di esordio di Paola Giusti: riconoscimenti per 'Io, vivace invalida senza frontiere'

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 Sta raccogliendo sempre più reazioni entusiastiche il libro autobiografico di esordio  di Paola Giusti di Montespertoli.

'Io, vivace invalida senza frontiere', già da "inedito" quando era "manoscritto-computerscritto" era entrato nella Lista d'Onore al Premio Pieve Saverio Tutino, poi aveva ottenuto il Premio Speciale della Giuria Città di Empoli Domenico Rea e  il 24 ottobre a Sesto San Giovanni, il testo, ormai libro, ha vinto il Primo Premio nel Concorso Letterario "Vinceremo le malattie gravi".

Paola Giustti è disabile dalla giovanissima età, si  muove alternando stampelle alla sedia a rotelle: "Nonostante questo - ha detto - ho fatto più cose di un normodotato ed il mio libro è un inno alla vita, un messaggio di forza ed energia, anche divertente".

Questa è parte della lunga motivazione dell'ultimo Premio ricevuto :

"E' un libro di memorie, la cui protagonista, Paola Giusti, narra in pagine di diario molto dettagliate ed avvincenti, i momenti più importanti della sua vita. Paola vive l'infanzia e l'adolescenza felicemente, ma a sedici anni, mentre si trova con i genitori in gita a Catania, la mattina del 7 luglio 1960 si accorge di non potersi alzare dal letto, perché le gambe non la reggono, non si muovono risulta colpita da una grave malattia,la meningomielite. Fortunatamente, però, le continue ed efficaci cure riabilitative alle quali si è sottoposta, la rendono autonoma, così da permetterle di finire gli studi superiori, di frequentare l'università, laurearsi in lingue straniere e insegnare.

Si trasferisce a Colonia, dove fa scuola per 20 anni ai figli di emigrati italiani e lavora in RAI. Nostalgica dell'Italia vi ritorna e qui le viene confermata l'invalidità quasi totale, quindi non può più insegnare, perciò può viaggiare per il mondo. Amante dell'Arte, della musica e di tutto ciò che è bellezza naturale, oltrepassa diverse frontiere senza farsi fermare dal suo handicap motorio. Durante la sua vita ha sempre lottato: ha fatto esperienza del dolore fisico, di quello morale, spirituale, umano per la perdita dei familiari per un incidente che ha peggiorato la sua invalidità, per l'ingratitudine delle persone alle quali ha fatto del bene, ma non ha perso il coraggio. Paola va avanti e sceglie sempre la vita, perché ella dice : " La vita è molto bella e la mia vita è stata e sarà bella" .

Nel libro sono riportate le descrizioni dei viaggi di Paola in 4 continenti, del suo matrimonio ai Caraibi con un dominicano 24 anni più giovane, da cui si è felicemente divorziata. Il libro è corredato anche di foto, citazioni e fatti inusuali.

Fonte: Ufficio Stampa

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