Contratto a convenzione nelle Asl, Sostegni (Pd): "Regolarizzare i 600 lavoratori"

Enrico Sostegni (foto gonews.it)
Enrico Sostegni (foto gonews.it)

Via libera unanime del Consiglio alla regolarizzazione della situazione previdenziale delle quasi 600 persone in Toscana che hanno lavorato con il cosiddetto ‘contratto a convenzione’ ricoprendo una serie di posizioni nelle unità sanitarie locali che vanno dagli assistenti sociali, agli psicologi, logopedisti, educatori di vario genere. La mozione illustrata  stamani in aula dal consigliere del Pd Enrico Sostegni è stata condivisa da tutte le forze politiche, e sottoscritta, oltre che da Sostegni,  anche dai colleghi del Pd Nicola Ciolini, Lucia De Robertis, Ilaria Giovannetti, Stefano Scaramelli, Serena Spinelli e Valentina Vadi.

“Quest’atto – ha detto stamani Sostegni- nasce dopo l’audizione in commissione Sanità dei lavoratori e dei sindacati dove è emersa con chiarezza la necessità di regolarizzare la situazione delle molte persone che hanno perso momenti contributivi della propria vita pur avendo lavorato in modo continuativo e subordinato senza tuttavia godere delle garanzie previdenziali proprie dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato. Per questo- ha spiegato Sostegni-  nella mozione impegniamo la Giunta regionale  a continuare a seguire con la massima attenzione l’evolversi della questione sul riconoscimento dell’anzianità contributiva e di attivarsi sia presso il Governo e il parlamento per un intervento normativo che sani la disparità che si è creata in merito a questa  situazione.

Chiediamo anche alla Giunta – ha proseguito Sostegni nel suo intervento- di impegnarsi presso la conferenza Stato- Regioni, affinché si possano vagliare le diverse soluzioni tecniche possibili per la risoluzione della vicenda  e attivare un confronto con l’Inps per verificare le necessarie coperture economiche” . Il consigliere Sostegni ha sottolineato la necessità di rendere omogenea la situazione che è trattata in diversi in modi non solo in Toscana , ma anche in altre regioni e ha fatto riferimento alle legge del 1985 che disciplina appunto l’inquadramento diretto nei ruoli  nominativi regionali del personale non di ruolo delle unità sanitarie locali che ha in parte sanato regolarizzandole, alcune situazioni fino allora ambigue.

In Toscana i lavoratori che sino al 1985 hanno lavorato con contratti a convenzione e successivamente assunti ed inquadrati nei ruoli nominativi regionali, sono, da una ricognizione effettuata dall’assessorato alla Sanità 579 casi, di cui 566 in servizio presso le aziende sanitarie regionali. La legge del 1985 ha in parte sanato la situazione, “ma ci sono – ha specificato Sostegni- condizioni di ingiustizia e disparità di trattamento, poiché, a parità di prestazione lavorativa, pur in presenza di contratti diversi, corrispondono trattamenti differenti per le stesse categorie di lavoratori

 

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Gruppo Partito Democratico

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