Carceri, Radicali: "Migliorare le condizioni sanitarie. Rossi aderisca alla marcia per l'amnistia"

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Questa mattina si è svolta davanti al Consiglio regionale della Toscana la manifestazione organizzata dai radicali fiorentini dell'Associazione "Andrea Tamburi" per chiedere al governatore della Regione Enrico Rossi di prendere in mano la situazione e affrontare i problemi delle carceri toscane direttamente con i sindaci e i direttori delle Asl interessate. I recenti suicidi avvenuti negli istituti di Lucca, Sollicciano e Grosseto riportano alla luce la situazione preoccupante negli istituti penitenziari della Toscana, dove i casi di autolesionismo e i tentati suicidi raggiungono le cifre più alte registrate in Italia. Sappiamo infatti che assicurare la salute in carcere significa assicurare il benessere fisico e psichico, ma così purtroppo non accade: il 32% della popolazione carceraria soffre di disturbi psichiatrici, il 27-30% è tossicodipendente.

Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli: "Noi crediamo che le parole del governatore toscano Enrico Rossi siano un segnale importante che, con la manifestazione intendiamo sostenere. Auspichiamo che la risposta dei Comuni e delle ASL  sia veloce e si possa fare un piccolo passo in avanti per migliorare le condizioni di vita all'interno delle carceri toscane. Crediamo anche che questo sia solo il primo passo in una lunga strada che porti finalmente le Isitutizioni a farsi carico con la dovuta responsabilità di un problema, che qualcuno vorrebbe ridurre a fatto umanitario, ma che è invece di tutta evidenza un problema politico, sociale e istituzionale.  In questo senso sarebbe quanto mai auspicabile che il Governatore Rossi e la Regione Toscana  decidessero di far propria questa visione, aderendo alla marcia per l'amnistia dedicata a Marco Pannella e Papa Francesco, è convocata per il prossimo 6 novembre."

 

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