Dalla guerra all'alluvione, la soprintendenza ricorda Giulio Prunai

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Ci sono eroi che non fanno rumore: passano sulla vita leggeri anche quando portano grandi pesi. GIULIO PRUNAI è stato uno di questi. Nato a Siena nel 1906, soprintendente archivistico per la Toscana dal 1954 al 1971, si trovò a fronteggiare quasi da solo l'alluvione del 1966, che travolse non solo i grandi istituti di conservazione ma anche i moltissimi archivi disseminati nella città e nella Regione, affidati alla tutela della Soprintendenza archivistica.

In quel tragico frangente il pragmatismo del soprintendente Giulio Prunai, il suo spirito d’iniziativa e di servizio, la sua abnegazione, e anche la sua ironia furono uno sprone importante e riuscirono a salvare moltissimi archivi.

E’ stato grazie all’anniversario dell’alluvione del 1966 che questa figura singolare e, purtroppo, dimenticata è riemersa dall’oblio.

Ed è riemersa anche una parte della sua storia personale, quella della tragica esperienza vissuta da Prunai durante la guerra quando, tenente di vascello, venne catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943 e trascorse ben due anni nei lager nazisti in Germania e Polonia, fino al ritorno a Siena nel settembre 1945. Durante questi due anni scrisse, con mezzi di fortuna, un diario che riuscì a salvare da tutte le perquisizioni e a riportare a casa.

E’ evidente il legame tra queste due imprese: quella messa in atto nel 1966 per salvare la memoria depositata negli archivi travolti dall’alluvione e quella che lo spinge a registrare e salvare la sua personale memoria della prigionia nel “Diario”, poi trascritto nel 1978 e consegnato all’Archivio di Stato di Siena, ma con l’obbligo della segretazione fino al 2015.

Martedì 15 novembre alle ore 16 in Palazzo Neroni, sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana (Via de’ Ginori, 7) si terrà un evento dedicato a questa sorta di ignorato “eroe del documento”: per la prima volta sarà data lettura di una selezione di brani dal suo diario di guerra e, in segno tangibile di riconoscenza, sarà intitolata a lui la Biblioteca della Soprintendenza.

Ma siccome la memoria sarebbe inutile se non guardasse al futuro, se non cercasse di rinnovare ciò che trasmette, non poteva esserci cornice migliore per presentare un atto molto importante, in cui si manifesta la volontà delle istituzioni di raccogliere il testimone e di continuare nell’azione di tutela con lo stesso spirito e con la stessa passione messe concretamente in atto da Giulio Prunai.

Si tratta dell’accordo per la valorizzazione del patrimonio archivistico, il coordinamento degli interventi e della tutela in materia di archivi e biblioteche sottoscritto tra Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica, un atto che prevede una stretta collaborazione tra Stato e Regione in materia di tutela e valorizzazione di archivi e biblioteche, con la promozione di fondamentali azioni di censimento, di conoscenza e apertura al grande pubblico del patrimonio di memoria conservato nella nostra Regione.

Sicuramente, il modo migliore per dare continuità e strumenti di azione concreta alla volontà di “salvare la memoria”.

PROGRAMMA

INTERVERRANNO

Diana Toccafondi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Toscana

Micaela Procaccia, Direzione Generale Archivi

Monica Barni, Vicepresidente Regione Toscana

* Lettura di brani da La Sboba. Diario dell’internato militare n. 30067 dall’8 settembre 1943 al 5 settembre 1945.

Voci narranti: Caterina Pratesi, Stefano Bernini. Testi scelti a cura di Maria Prunai, in collaborazione con Giuseppe Prunai.

* Presentazione dell’ Accordo per la valorizzazione del patrimonio archivistico, il coordinamento degli interventi e della tutela in materia di archivi e biblioteche sottoscritto tra Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica.

* Intitolazione della Biblioteca della Soprintendenza Archivistica a GIULIO PRUNAI: apposizione della targa.

Fonte: Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana

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