La Crusca in classe: una lezione d'italiano d'eccellenza all'Enriques

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Il 22 maggio 2017 si è svolta una lezione d’italiano ad opera di due emeriti collaboratori dell’Accademia della Crusca, la Dott.ssa Francesca Cialdini e il Dott. Antonio Vinciguerra nell’auditorium del nostro Istituto. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione tra Unicoop di Firenze e l’Accademia della Crusca e costituisce il secondo momento del progetto “Stravizzi”, di cui è referente per l’Istituto “F. Enriques”, il prof. Giacomo Bagnai, dopo il pranzo, alla maniera degli Accademici della Crusca, preparato dagli allievi di alcune classi del settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nel mese di ottobre scorso. L’evento, al quale hanno assistito diverse classi del triennio dell’Istituto, ha visto la partecipazione di alcuni consiglieri della sezione soci della Coop di Castelfiorentino, il parroco e il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, il quale ha evidenziato che se dall’Istituto “F. Enriques” escono eccellenze, che in settori diversi dimostrano competenze e professionalità e si fanno riconoscere, qualificandosi tra i primi in concorsi di vario genere, un contributo fondamentale per la loro formazione è dato da iniziative di alto spessore culturale come questa.

Tra gli interventi si segnalano quello del Prof. Giacomo Bagnai, il quale, rifacendosi a Lettera a una professoressa di Don Milani, ha sottolineato che i padroni della lingua sono i padroni del mondo, mentre coloro che hanno una povertà linguistica possono essere sia fraintesi che manipolati e sottomessi. Infatti, come diceva il parroco di Barbiana  «finché ci sarà uno che conosce 2000 parole e uno che ne conosce 200, questi sarà oppresso dal primo». Solo la parola ci fa uguali, pertanto, come sosteneva il linguista Tullio De Mauro, recentemente scomparso, senza alfabetismo non può esserci democrazia e la distruzione del linguaggio può provocare altre forme di distruzione. Proprio per questo il Prof. Bagnai ha invitato gli studenti a riappropriarsi della lingua italiana, in modo da usare un linguaggio corretto, in tutte le situazioni, da quelle formali a quelle informali.

La Dott.ssa Francesca Cialdini ha mostrato non solo il rapporto che c’è tra la comunicazione scritta e la comunicazione orale, ma anche le differenze dettate dal contesto, dagli interlocutori, dal tempo, dallo spazio e dal mezzo utilizzato per trasmettere un messaggio. Proprio per questo ha dimostrato che ciò che può essere accettato in un messaggino scambiato tramite i cellulari, nel quale valgono certe regole linguistiche, diventa un errore grave in un testo scritto, in cui ne valgono altre. Non solo, ma citando alcuni dei più grandi autori della letteratura italiana, tra cui Leopardi ha fatto vedere che anche il poeta di Recanati sui suoi manoscritti usava delle abbreviazioni molto simili a quelle che ritroviamo oggi nei messaggini e che certi modi di dire dei giovanissimi erano presenti anche  nei primi documenti italiani in lingua volgare.

Il Dott. Antonio Vinciguerra partendo dai vari dialetti, ancora oggi presenti, nella nostra penisola, ha ricostruito le tappe principali che hanno portato alla creazione della lingua italiana, attraverso continui collegamenti tra passato e presente. Ha citato così autori come Dante, Petrarca e Boccaccio, gli Accademici della Crusca, Manzoni ed altri, fino ad arrivare all’Unità d’Italia e al Novecento. Ha terminato il suo intervento dichiarando che nel lungo cammino che ha condotto alla nostra lingua, determinante è stato l’apporto dei mezzi di comunicazione di massa, quali la radio e la televisione, in quanto nella seconda metà dell’Ottocento ancora la maggior parte delle persone era analfabeta.

L’evento si è concluso con un dibattito che ha visto il coinvolgimento degli studenti, incuriositi da alcuni argomenti toccati nella lezione, e con il pranzo preparato dal Prof Gennaro Ferraro con gli allievi dell’Istituto alberghiero, insieme ai Proff. Maurizio Zeni e Giuseppe Ferrucci.

Fonte: I.S.I.S. "F. Enriques" Castelfiorentino

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