Caso Biancalani, pronta mozione Pd in Consiglio regionale

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Baldi: “Deluso dall’intervento del sindaco di Pistoia”. Niccolai: “Grazie a tutti coloro che si impegnano per la solidarietà”


Il caso degli insulti e delle minacce al parroco di Vicofaro (Pistoia), don Massimo Biancalani, sarà discusso anche in Consiglio regionale. E’ stata infatti presentata una mozione - per iniziativa del consigliere regionale Pd Massimo Baldi e firmata anche da Marco Niccolai e dal capogruppo Leonardo Marras – che “esprime solidarietà nei confronti di don Massimo Biancalani e condanna fermamente le manifestazioni di brutalità e le incitazioni all’odio che trascendono il limite della dialettica e del normale dibattito politico”. La mozione, inoltre, “impegna la giunta regionale a testimoniare unitamente al Consiglio regionale solidarietà nei confronti di don Biancalani e ad esprimere una ferma condanna in relazione a quanto accaduto”.

I consiglieri Pd eletti a Pistoia hanno anche commentato nel merito la vicenda sui propri profili social.
«Sono largamente deluso dall'intervento del sindaco Alessandro Tomasi circa la vicenda Biancalani – ha scritto Baldi -  Alla condanna ai commenti violenti Tomasi affianca una critica al sistema dell'accoglienza, cui attribuisce la causa prima del clima di odio. In questo modo il tema vero viene aggirato. Certo anche io (come Tomasi, che lo sottolinea parlando di sé) sono sovente oggetto di dure critiche e anche di offese sui social. Ma nel caso di Don Biancalani è successo qualcosa di diverso, che non ha a nulla a che spartire (se non marginalmente) con l'odio e il disagio sociali. Lì sono avvenute tre cose particolari. 1) il post di Biancalani viene aggredito in pochi minuti da una pioggia di commenti violenti, volgari e diffamatori aventi tutti più o meno il medesimo contenuto (una copia e incolla adattato dal modello di attacco ala Presidente della Camera Boldrini), un qualcosa di evidentemente organizzato (come dimostra tra l'altro la sua sospensione da Facebook per 24h, frutto di segnalazioni simultanee e organizzate); 2) i segretari regionale e nazionale della Lega Nord (secondo partito della coalizione che governa la città) attaccano Don Biancalani; 3) nella notte la parrocchia di Don Biancalani subisce atti vandalici. Rispetto a questi fatti il sindaco deve trarre una conclusione politica e manifestarla alla città. Forse però, ma il mio può essere un eccesso di malizia, gli equilibri politico-partitici che l'hanno portato a Palazzo di Giano non permettono di fare la chiarezza che questo fatto reclamerebbe. Sveglia Pistoia: il civismo è andato in ferie, com'era inevitabile. Da settembre ritorna la politica. E ritornano i partiti. Si annuncia una grande svendita di magliette gialle».

«Salvini ed i dirigenti leghisti – ha scritto Niccolai - hanno qualche problema di identità: alcuni giorni si ergono a difensori dei valori cristiani, altri giorni mettono all'indice del web sacerdoti "colpevoli" di non pensarla come loro. Questa incoerenza si commenta da sola. Le opinioni si possono non condividere ma il rispetto reciproco è la base di ogni convivenza civile e chi ha responsabilità politiche dovrebbe, per primo, dare l'esempio. Non mi rassegno al fatto di accettare che ciò non avvenga. Solidarietà e vicinanza, dunque, a don Massimo Biancalani. Questa spiacevole vicenda mi dà comunque l'opportunità di dire in particolare grazie a tutti coloro che, ogni giorno, in virtù della loro fede danno senso, con il loro impegno personale, alle parole 'umanità' e 'solidarietà'. Sono tanti, anche nel nostro territorio».

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Gruppo Partito Democratico

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