Verde urbano, un piano di azioni strategiche per Pisa

Sindaco con Augè

Il centro urbano di Pisa si trova immerso in un'ampia varietà di paesaggi naturali: il Parco di San Rossore, con la foresta marittima, la pianura agricola, frutto delle bonifiche effettuate nel corso dei secoli, i monti Pisani e il mare. Collegare e organizzare gli spazi che compongono questo variegato territorio è il compito dell'infrastruttura verde, un piano regolatore pensato ad hoc per fornire il corretto indirizzo allo sviluppo sostenibile.

Una discussione sempre più attuale che coinvolge le città che ambiscono a essere smart city: migliorare i servizi ai cittadini, salvaguardando l'ambiente e posando le basi per un futuro in armonia con la natura. Intorno a questo tema si è svolto il convegno internazionale dal titolo “Pisa 4.0, città resilienti e infrastrutture verdi”, presso gli Arsenali Repubblicani.

“Sono contento – ha dichiarato il Sindaco Marco Filippeschi durante il convegno - che oggi da Pisa parta questo importante percorso e che la nostra città si candidi ad essere una delle prime città a dotarsi di una piano strutturale del verde. Pensare infrastrutture del verde significa non soltanto realizzare aree verdi e piantare alberi, ma anche creare connessioni, elaborare progetti, definire standard urbanistici e di qualità della vita”.

“Nel libro Pisa, piantare alberi per mettere radici che abbiamo presentato oggi – ha dichiarato il vicesindaco Paolo Ghezzi – c’è il desiderio di raccontare tutto il percorso fatto in questi anni dal Comune di Pisa per rispondere all’esigenza non solo di dotare la città di sempre maggiori spazi verdi, ma anche di far sì che queste aree possano essere vissute liberamente soprattutto dai bambini, diventando luogo di incontro e di gioco, come un tempo erano i nostri cortili”.

“Dopo il convegno Pisa 2.0 del 2015, con il confronto tra le esperienze di tutta Europa, e il convegno Pisa 3.0 che ha visto la presentazione del “Masterplan del verde pubblico” per alberi e parchi comunali – spiega l’architetto Fabio Daole, dirigente del Comune di Pisa – quest’anno chiudiamo il cerchio parlando di infrastrutture verdi, cioè di come la gestione di tutto il verde del territorio (boschi, piste ciclabili, fiume, aree agricole), e non solo quello di proprietà comunale, può e deve contribuire per migliorare l’ambiente”.

Una discussione proficua, con circa 400 esperti del settore che hanno partecipato con grande interesse e attenzione, e che ha coinvolto personalità eccellenti del mondo della cultura, architetti e specialisti del settore, come Gaetano Selleri, Jacqueline Osty, Gwenaelle Charrier e il famoso antropologo e intellettuale francesce Marc Augè, ideatore di quella critica alla società contemporanea che stimola gli architetti di oggi alla creazione di luoghi di incontro tra le persone, per combattere i non-luoghi spersonalizzanti tipici della società di oggi come i centri commerciali, i supermercati, le stazioni dei mezzi pubblici, ecc.

“L'espansione delle città a scapito delle aree agricole e naturalistiche spesso avviene senza un progetto di infrastruttura verde – ha aggiunto Fabio Daole -  con il Masterplan del verde la città di Pisa ha fatto un primo passo in questa direzione, oggi con la riflessione pubblica aperta nel corso del convegno punta a fare proprio questo tipo di approccio e pensare concretamente ad un piano regolatore del verde che coinvolga tutto il territorio urbano”.

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

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