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Assemblea provinciale di Dems, Nardini: "Isolamento del PD sarebbe pericoloso"

«Sala piena alla Stazione Leopolda di Pisa per l'assemblea provinciale di Dems - Democrazia Europa Società.
 
Ad aprire i lavori ė stata Alessandra Nardini, Consigliera Regionale e coordinatrice provinciale, sono seguiti poi gli interventi della Sottosegretaria all'ambiente, Silvia Velo, del Coordinatore regionale di Dems, Valerio Fabiani, ma anche di tanti militanti. 
 
Perché questa associazione ha, tra i suoi obiettivi, proprio questo: creare uno spazio di discussione, di confronto, fare elaborazione politica. Tutto quello che all'interno del Partito Democratico purtroppo si è smesso di fare, incluso tornare a riconoscere che le differenze non sono un limite ma una ricchezza.
 
Per questo Dems, il plurale di democratici.
 
Un'associazione nata per unire, per ricostruire, partendo proprio dalle tre parole chiave che ne compongono il nome: Democrazia, Europa, Società. Un modo questo, per affermare anche un altro principio: la Politica, quando scade nella personalizzazione ha perso. 
 
Nessun nome nel simbolo,  ma le tre parole che rappresentano l'orizzonte politico entro cui si è scelto di muoversi.
 
Ridare forza alla democrazia, riconnetterla con la società, farlo nel quadro dell'Europa unita.
 
Un progetto questo, lanciato a livello nazionale da Andrea Orlando e sostenuto in primo luogo da coloro i quasi si sono riconosciuti nella sua mozione congressuale.
 
Ma Dems non vuole essere una corrente all'interno del Partito Democratico, ha l'ambizione di essere molto di più: quel ponte, assolutamente urgente e necessario, per ricostruire il centrosinistra, per riconnnettersi con tutti quei mondi per il cui il Partito Democratico ha smesso di essere un naturale interlocutore. 
 
Ricostruire un dialogo con il mondo della scuola, dei sindacati, dell'associazionismo, tornare a parlare alle militanti e ai militanti delusi che in questi anni, con una lenta e silenziosa emorragia, hanno lasciato la tessera. 
 
"Ci siamo sentiti dire che il tema delle alleanze non sarebbe interessato a nessuno o, peggio ancora, che la nostra era una battaglia strumentale condotta da una minoranza che non si rassegnava all'esito congressuale. 
 
Lo diciamo con orgoglio: siamo coloro i quali sono riusciti, sia a livello nazionale che locale,  a dimostrare che la propria proposta era giusta, perchė adesso nel Partito Democratico tutti riconoscono che il mito dell'autosufficienza ė superato, che è pericoloso l'isolamento in cui rischiamo di finire, e che è assolutamente necessario ricostruire alleanze. 
 
Finalmente, dopo aver perso molti capoluoghi di provincia, e troppi Comuni, forse anche in Toscana si sta iniziando ad ascoltare il grido di allarme e preoccupazione che abbiamo lanciato da tempo, e a che a lungo ė rimasto inascoltato. Ė evidente, ormai, che esiste quella che noi abbiamo definito la "questione Toscana", ed in questo quadro le elezioni amministrative a Pisa assumono un valore ancora più significativo.
 
Non staremo a guardare, e diremo la nostra, come abbiamo sempre fatto, a partire da in dato, ineludibile: i nostri avversari politici non sono quelli alla nostra Sinistra, ma sono le destre ed i populismi pentastellati.
 
Proprio per questo la campagna elettorale che condurremo a livello nazionale, e a Pisa in particolare, non sarà all'insegna di un clima fratricida: una guerra a sinistra, oltre ad essere inconcepibile, contribuirebbe solo a spalancare le porte alla destra, alla destra peggiore. 
 
Come siamo coscienti che non basterà presentarci al nostro elettorato come la sommatoria di simboli e sigle, ma occorre costruire davvero un campo largo e plurale di centrosinistra: aperto alle migliori esperienze della società civile, a storie e culture diverse che condividono principi e valori.
 
Ecco allora la funzione di Dems: uno strumento per edificare ponti laddove sono stati eretti muri, per unire, dialogare, ricostruire. 
 
Un progetto ambizioso, una strada in salita, che però ė assolutamente necessario percorrere. Non per singoli destini personali, e neppure soltanto per il Partito Democratico, ma per Il Paese."»

Ufficio stampa

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