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Alessio Falcone Open Quartet, il gruppo fiorentino tra i finalisti del concorso nazionale Bettinardi

La seconda sezione del Concorso Nazionale per Giovani Talenti del Jazz Italiano “Chicco Bettinardi” è quella dedicata ai Gruppi precostituiti di musicisti under 35, pronti ad esibirsi per contendersi i primi due posti e per aggiudicarsi i relativi premi in palio. I cinque ensemble sono stati selezionati con attenzione dalla giuria sulla base delle oltre 30 registrazioni inviate in fase di iscrizione e provenienti da tutta Italia; i gruppi prescelti disputeranno la finale sul palco del Milestone di Piacenza sabato 20 gennaio alle ore 21.30 (ingresso gratuito con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi). Al termine della serata sulla base delle esibizioni saranno annunciati i nomi dei due primi classificati, ma la graduatoria con il vincitore sarà resa nota solo in occasione del “Galà di premiazione”, in programma domenica 25 marzo alle ore 17.30 allo spazio “Le Rotative” di Piacenza.

La Giuria chiamata a valutare i due gruppi migliori di questa edizione è come sempre composta da musicisti ed esperti del settore, a partire dal presidente, il saxofonista, compositore e insegnante al Conservatorio di Milano Tino Tracanna. Tracanna sarà coadiuvato nella scelta da Giuseppe Parmigiani, altro saxofonista oltre che compositore e arrangiatore, Jody Borea, esperto di musica afroamericana, Luca Conti e Aldo Gianolio, rispettivamente direttore e critico musicale e della rivista "Musica Jazz", Pietro Corvi, giornalista del quotidiano “Libertà” e Paolo Menzani redattore del quotidiano online "Piacenza Sera".

Come ogni anno fin dalla sua nascita il concorso è abbinato al Piacenza Jazz Fest, in programma quest’anno dal 17 febbraio al 25 marzo, ed è organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno determinante della Fondazione di Piacenza e Vigevano oltre al contributo di Yamaha Music Europe GmbH - Branch Italy. Obiettivo dichiarato del concorso, confermato da ottimi risultati nel tempo, è quello di scoprire e valorizzare nuovi musicisti, cantanti e gruppi jazz per promuoverne l’attività e fornire loro un’ottima occasione di visibilità.

Ecco i gruppi selezionati per questa edizione nell’ordine in cui saliranno sul palco. Da Misano, in provincia di Bergamo, si presenteranno i Pure Joy, quartetto con Massimiliano Milesi al sax tenore, Francesco Baiguera alla chitarra, Joy Grifoni al contrabbasso e Luca Bongiovanni alla batteria. Da Treviso arriva il TMB Trio, composto da Tommaso Troncon al sax tenore, Nicolò Masetto al contrabbasso e Lorenzo Bonucci alla batteria. Un altro quartetto è quello dei Teik Chu, di Lonigo, in provincia di Vicenza, con un’insolita formazione che vede due sax tenoristi, Giovanni Fochesato e Lorenzo De Luca suonare insieme a due batteristi, Filippo Mampreso e Marco Soldà. Poi Alessio Falcone Open Quartet, quartetto di Firenze che vede al pianoforte Alessio Falcone, Francesco Cangi al trombone, Michelangelo Scandroglio al contrabbasso e Michele Andriola alla batteria. Infine Ergio Valente Trio, un gruppo di ragazzi di Mondragone, in provincia di Caserta, composto dal leader da cui prende il nome al pianoforte, oltre che da Aldo Capasso al contrabbasso e da Marco Fazzari alla batteria.

I gruppi in gara alterneranno brani di loro composizione ad almeno uno standard, espressamente previsto dal regolamento del concorso. I due brani dei Pure Joy sono stati composti dalla contrabbassista del gruppo, Joy Grifoni, e si intitolano “Scarlet River” e “Pure Joy”, lo standard sarà la mitica “My Favourite Things”, composta per il musical “The Sound of Music” è poi diventata uno degli standard più amati di sempre. I TMB Trio avranno in scaletta un brano composto dal saxofonista del gruppo Tommaso Troncon dal titolo “Ceci n’est pas un blues” e due standard del livello di “’Round Midnight”, uno dei più eseguiti in assoluto ma di non semplice esecuzione, composto da Monk e lo spericolato “Countdown” di John Coltrane. I Teik Chu presenteranno “Bye-Ya” di Thelonius Monk, “Such Sweet Thunder” tratto dal lavoro del “Duca” Ellington basato sull’opera di Shakespeare, l’ultimo brano cade su una scelta inusuale, la brillante “Perugia” composta da Gil Goldstein, ultimo braccio destro di Gil Evans. Il quartetto che porta il nome di Alessio Falcone suonerà due brani da lui composti dal titolo “Clay of Ger” e “Studio n. 3” seguiti dallo standard “Black Narcissus” di Joe Henderson, incisa a metà degli anni Settanta proprio su etichetta Milestone. Anche Ergio Valente, leader dell’ultimo trio a esibirsi, ha composto due dei brani in cui il gruppo si cimenterà sabato sera, dal titolo “The Starter” e “Ritratto”, mentre come standard presenteranno una loro versione di “If I Were A Bell”, di Frank Loesser, composta nel 1950 per il musical di Broadway “Guys and Doll”, diventato anche un film.

Anche il pubblico del Milestone sarà invitato a esprimere una preferenza, votando il gruppo che ritiene più meritevole e determinando così l’assegnazione del “Premio del pubblico”, rappresentato da una targa offerta dagli organizzatori come riconoscimento del favore popolare.

Al primo classificato andrà un premio in denaro del valore di 1.600 euro, un ingaggio al “Piacenza Jazz Fest 2019” e il “Premio Libertà”, al secondo 800 euro, oltre alla segnalazione su prestigiose riviste di settore per entrambi.

La terza e ultima finale dedicata alla sezione dei Cantanti si terrà sempre al Milestone Jazz Club domenica 28 gennaio alle ore 17.30.

Fonte: Ufficio Stampa

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