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Piana di Lucca, è emergenza furti di ruscus

E’ emergenza furti di ruscus nella Piana di Lucca. I floricoltori associati Cia che coltivano il Ruscus sono fin troppo spesso visitati da ladri. Non ladri casuali, ma persone che sanno cosa fanno e come farlo. Già in varie aziende si sono infatti verificati furti che dimostrano come non si tratti di ladri che colpiscono solo attratti dal valore economico dell’arbusto – comunque notevole data la scarsità della pianta e il prezzo che ha sul mercato -, ma sanno come coglierlo e come non farsi scoprire.

Il ‘modus operandi’ riscontrato, infatti, è sempre lo stesso: le piante di Ruscus – che in questo momento dell’anno sono coperte da teli scuri – vengono tagliate con maestria e con mezzi utilizzati da professionisti del mestiere, come tagliasiepe elettrici che non fanno rumore e con torce poste su elmetti, in modo da poter operare di notte senza avere le mani impegnate.

Si tratta sempre di furti di quantità ingenti che procurano alle aziende danni per migliaia di euro.

Il Ruscus è un arbusto molto ricercato dai fiorai, poiché utilizzato soprattutto per ‘accompagnare’ i fiori nelle composizioni floreali e nei vasi di casa: il verde scuro delle sue piccole foglie e il suo aspetto, infatti, lo rendono perfetto per valorizzare i fiori.

Secondo i floricoltori Cia non è da escludere che il Ruscus rubato venga venduto a qualche grossista con pochi scrupoli che poi lo esporta lontano da Lucca o perfino all’estero.

La Cia, esprimendo la massima fiducia nelle forze dell’ordine che sono già state interessate a queste razzie, raccomanda la massima attenzione a coloro che acquistano il Ruscus, affinché la provenienza sia sempre tracciata e tracciabile.

Fonte: Ufficio stampa

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