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Mai più fascismi, oltre 500 persone a Empoli riaffermano i valori democratici

(foto gonews.it)

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Dopo le minacce al sindaco di Empoli Brenda Barnini dopo la medaglia d'oro alla città per il valore civile durante la guerra di Resistenza, oggi sabato 3 febbraio si è tenuta una manifestazione dal titolo Mai più fascismi proprio a Empoli per ribadire l'impegno democratico in questo momento ancora difficile per la Toscana e per l'Italia.

L'evento è stato promosso da Cgil Cisl Uil, Aned, Anpi, Arci, Libera, Rete Studenti Medi e Unione degli Universitari. Presenti i partiti dell'arco di centrosinistra: Pd, Liberi e Uguali, Potere al Popolo, Pci, Rifondazione Comunista. Alcune Rsu di aziende dell'Empolese Valdelsa hanno dato il loro appoggio (Sammontana, Falegnami, ecc). I sindaci dell'Empolese Valdelsa, assieme a vice e assessori, con pure anche i colleghi della Piana fiorentina, erano presenti in prima fila. Tra i 'big' anche Roberto Speranza ed Enrico Rossi, rispettivamente deputato e presidente della Regione Toscana, di Liberi e Uguali, assieme ai candidati del territorio. Presenti anche Laura Cantini e Dario Parrini, parlamentari uscenti e ricandidati del Pd, l'assessore regionale ed ex sindaco di Empoli Vittorio Bugli, il consigliere regionale Enrico Sostegni.

A coordinare la parte della sicurezza carabinieri, polizia e polizia municipale dell'Unione dei Comuni. Circa 500 persone erano presenti all'evento, non toccato dal maltempo che invece ha dato del gran daffare in altre zone della Toscana con neve e ghiaccio.

I COMMENTI

Paola Galgani, Cgil Firenze: "È una risposta importante quella di oggi con così tanti lavoratori. Il mondo del lavoro e il posto dove oggi più di sempre c'è bisogno di presidiare democrazia. Scuola e lavoro sono strumenti importanti per cittadini consapevoli. Dopo i fatti di Macerata non dobbiamo abbassare i toni, ma rispondere a questo atto alzando proprio i toni sui valori democratici".

Brenda Barnini, sindaco di Empoli: "Questa è la testimonianza di quanto la gente vuole bene alla città. Siamo capitale morale dell'antifascismo perché i cittadini hanno nell'animo l'insofferenza per la prevaricazione e la sopraffazione. Penso che oggi sia un punto di partenza per farci ricominciare a pensare, solo chi si fa una domanda in più può dirsi davvero antifascista. C è chi ha criticato la manifestazione dicendo che siamo ferrivecchi. Se c'è così tanta parte della nostra cittadinanza allora è perché ci rendiamo conto che questo clima che sta montando potrebbe toccare tutti. Stiamo assieme non per escludere ma per includere".

Alessio Mantellassi, Aned Empoli: "Bello vedere così tanta gente e non è casuale: vuol dire che il dibattito politico può essere diviso ma l'antifascismo deve essere terreno comune. Qualcuno ha detto che siamo fuori dal tempo. Non lo siamo, siamo qui perché sappiamo cosa c'è intorno a noi. Le minacce e i fatti di cronaca ci portano qui a combattere contro gente che rimane anonima. Noi mettiamo la faccia senza avere paura".

Alessandro Cioni, vicepresidente Anpi Empoli: "A Empoli i fascisti li conosciamo bene e non li vogliamo nella comunità. I conti con loro non sono chiusi il 25 aprile ma ci sono camerati e squadristi che fanno politica con Forza Nuova o CasaPound. Loro hanno voce in capitolo e dicono di essere fascisti e orgogliosi di esserlo, questo è troppo e non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutarli. Vogliamo che la mozione secondo cui vengano vietati spazi pubblici a formazioni fasciste. Dobbiamo firmare anche il documento Mai più fascismi. Dobbiamo solo applicare la legge Scelba e Mancino, si devono sciogliere CasaPound e Forza Nuova . Devono tornare nella spazzatura della storia".

Viorica Guerri, Arci Empolese Valdelsa: "Qui e adesso non c'è nessuno discordante sui temi dell'antifascismo. Quello che è successo a Empoli non ci appartiene e si è alzato il tiro minacciando le istituzioni. Si è normalizzato un reato e non va bene".

Roberto Speranza, LeU: "Dobbiamo riaffermare nella nostra società i valori dell'antifascismo. I fatti di Macerata ci lasciano allibiti e sono inquietanti". Sulle minacce al sindaco Barnini ha affermato: "Ci saranno delle indagini ma il giudizio a caldo è che si tratta di un episodio inquietante. Abbiamo bisogno di ricostruire a livello nazionale un sentimento di unione sui grandi valori come l'uguaglianza, la libertà, la democrazia e il nazifascismo". "Democrazia e antifascismo sono valori universali e nazionali di tutte le forze politiche. Auspichiamo che gli altri partiti aderiscano, nessuno escluso".

Hanno parlato anche i giovani della Rete Udu, chiedendo supporto a scuola, associazioni e politica per portare l'educazione all'antifascismo anche tra i banchi, non limitandosi a un antifascismo di facciata in seguito di fatti di cronaca di rilievo nazionale.

 

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