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Volti di Firenze, aperta in consiglio regionale la mostra di ritratti dell'artista Giovanna Liberatascioli

“Volti di Firenze”, volti di una città e dei suoi personaggi illustri e dei cittadini di tutti i giorni. Sono quelli che accolgono i visitatori del Palazzo del Pegaso, la sede del Consiglio regionale della Toscana che ospita l’esposizione di ritratti della giovane artista Giovanna Liberatascioli. 17 opere con le quali l’autrice racconta la sua Firenze, quella vissuta in 21 anni da fiorentina adottata, e che restituisce attraverso le sensazioni e l’animo che gli sguardi che ha dipinto riescono a trasmettere.

All’inaugurazione della mostra svoltasi in Sala Affreschi del Consiglio regionale, erano presenti il presidente dell’assemblea toscana Eugenio Giani, la presidente della Commissione Cultura del consiglio comunale di Firenze Maria Federica Giuliani e Chiara Guarducci autrice, regista e drammaturga.

Tante le parole di elogio che sono state spese dal presidente Giani che ha voluto sottolineare la capacità espressiva dei dipinti "Il ritratto – ha avuto modo di affermare il Presidente Eugenio  Giani – rappresenta da sempre una delle sfide più alte della storia dell'arte. Difficile però trovare una vera ispitrazione nelle opere di Giovanna Liberatoscioli, emerge invece una forza espressiva tutta sua, autonoma dagli stili e con una profondità davvero umana 'umana'. Il taglio del suo tratto pittorico unito ai colori dimostra la forza della sua pittura. Per questo motivo siamo sati subito pronti ad ospitare, su gentile proposta di Federica Giuliani, che ringrazio, nel Palazzo del Pegaso le tele di Giovanna. L'idea di aprire il più possibile gli spazi del Consiglio regionale all'arte e alla cultura in generale, ci sta dando delle bellissime soddisfazioni, per questo continueremo ad essere ricettivi alle proposte che ci verranno presentate".

Per Chiara Guarducci "Nella sua pittura c'è come uno splendore, un'emanazione di assoluto, che azzarderei a definire estetica dell'anima. Carne e materia sono pervasi, soffiati di trasarenza, portano in primissimo piano il soffio più profondo e incancellabile, la semplice e universale vitalità dell'esserci. Guardando i suoi dipinti non abbiamo riparo dalla presenza. Nuda pelle, nudi sguardi. Siamo noi, accolti, scoperti dal calore intuitivo della pittrice. Giovanna Liberatoscioli – sono sempre parole di Guarducci – sa cogliere nella normalità la sua perturbante eccedenza, senza nessuno stravolgimento o astrazionema anzi con accurata fedeltà ai dati reali, mostra un culmine sempre diverso come diversi sonoi soggetti in cui si immerge".

Maria Federica Giuliani da parte sua ha ritenuto questo momento il giusto tributo a una artista che ha scelto Firenze come sua casa e luogo di ispirazione raccontandone il suo vissuto. "Non solo realitici, al punto da chiedersi in certi casi se siano delle fotografie, ma talmente somiglianti al soggetto da trasmetterne con l'espressione l'animo profondo della persona ritratta. Trasmettono sensazioni come a generare un incontro fisico, di conoscenza profonda. Siamo quindi contenti che la città di  Firenze dia spazio a una giovane artista che già ha esposto in varie parti d'Italia e non aveva ancora avuto giusto riconoscimento nella città nella quale ha scelto di viviere".

Tra i volti noti quelli di Franco Zeffirelli, Giovanni Spadolini e Margherita Hack, posizionati in cima alla scalinata monumentale che con il loro primo piano accolgono i visitatori guardandoli negli occhi in un avvolgente e coinvolgente sguardo, severo e serio, umano e vivo, espressivo e profondo.

I ritratti resteranno esposti dal 7 al 22 febbraio nel Palazzo del Pegaso, in via Cavour 2, con accesso libero dal lunedi al venerdi ore 10/12 e 15/19 il sabato ore 10/12.

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Fonte: Ufficio Stampa

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