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Carcere: Georgofili, no modifiche reclusi 41 bis in riforma

L'Associazione dei familiari della strage dei Georgofili fa sapere, dopo l'annuncio del premier Paolo Gentiloni sui decreti della riforma carceraria all'ordine Giorno del 22 febbraio  del Consiglio dei Ministri, che non bisogna eliminare il 4 bis, cioè la norma che impedisce ai condannati al 41 bis di accedere a benefici.

In una nota, Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione, scrive: "Possibile che l'unico problema in Italia siano il 4 bis, 41 bis e ergastolo ostativo ai mafiosi rei di strage come Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella?
Non c'è verso lo ha detto il capo del Governo Gentiloni sulla Sette alle 8 e mezza , i decreti attuativi inerenti la legge per la riforma delle carceri giovedì saranno sul tavolo del Governo e la mafia avrà quello che il 27 Magio 1993 ha chiesto all'1.04 con 277 chili di tritolo in Via dei Georgofili.

Ebbene mentre il Governo firmerà saremo in via dei Georgofili simbolicamente al fianco dei nostri morti.
Nel contempo, in queste ore, chiederemo a tutte le associazioni contro il terrorismo mafioso e non e quanti hanno capito qualcosa di quello che è successo in Italia nel 1993 e che si ripercuote fino ai giorni nostri, di organizzare tutti insieme una manifestazione in Piazza Colonna a Roma perchè non si possono mandare a casa i boss della mafia stragista, solo perchè 25 anni tutti insieme appassionatamente glielo hanno promesso". E prosegue:
"Si affretti il Ministro Orlando apprendere un microfono in mano e a dire che i mafiosi non avranno alcun beneficio carcerario attraverso quei decreti attuattivi che il 22 Febbraio p.v.il Governo si affretta a firmare. Affollamento delle carceri e benefici in quel senso, non vuol dire abolire il 4 bis o intaccarlo e men che meno il 41 bis e l'ergastolo ostativo. Vogliono mandare a casa la mafia e lo vanno pure a dire in TV!"

 

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