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La Toscana ai tempi del Granducato, Pontedera festeggia la sua Regione

Lo spettacolo “La Toscana al tempo del Granducato è la rievocazione di una immaginaria rappresentazione messa in scena sul Piazzone il 4 luglio 1867 a Pontedera,  anzi a PontAdera come a quel tempo veniva appellata la città.

Saranno narrate  le principali vicende accadute in Toscana durante la dominazione della famiglia dei Lorena in Toscana dall’inizio del ‘700 a metà ‘800 quando la nostra Regione fu annessa all’Italia unita.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la Filarmonica “Volere è Potere” di Pontedera e del Corpo Bandistico Belvedere di Santo Pietro di Capannoli che, patrocinati dall’Unione della Valdera hanno promosso una serata formando un’unica “Banda della Val d’ Era” coinvolgendo anche la Filarmonica Bernardini di Buti si svolgerà presso il Teatro Era di Pontedera venerdi 23 febbraio alle ore 21.15.

Lo spettacolo racconta grandi e piccole storie attraverso la musica, il teatro, il racconto e il ballo. Queste arti si intersecheranno coinvolgendo tante realtà associative teatrali del territorio: Canteri Osso del Cane, la Compagnia Teatrale “La castellana” di Montecastello, Viviteatro. Ospiti d’onore di ballerini dell’Associazione bolognese “8cento” che eseguiranno dei balli in costume dell’epoca.

La musica, eseguita dal vivo dalla Banda della Val d’Era diretta dal M° Stefano Gatti nelle insolite vesti di Don Angelo Magnani, fondatore della banda pontederese nel 1835, sarà arricchita dalla presenza del tenore pisano Nicola Vocaturo e dalla “nostra” soprano Maria Cioppi che torna ad esibirsi a Pontedera dopo vari concerti in Italia e all’estero.

Sul palco a condurre la serata Eugenio Leone, che ha curato il soggetto e la regia della serata, accompagnato dagli storici Michele Quirici e Christian Ristori che presenteranno al pubblico curiosità e vicende di quegli anni realmente accadute.  Il personaggio di Leopoldo I è interpretato da Alessandro Tognarelli (Cantieri Osso del Cane), ma non mancheranno altre sorprese come gli interventi di Mario Mannucci, giornalista pontederese, e di suo figlio Marco.

La manifestazione è inserita all’interno del programma regionale della Festa della Toscana, promossa dal Consiglio regionale e istituita nell’anno 2000, per meditare sulle radici di pace e di giustizia del popolo toscano si celebra ogni anno il 30 novembre in memoria della promulgazione dell’editto che sancì l’abolizione della pena di morte entrato in vigore proprio  il 30 novembre del 1786.

Fonte: Filarmonica Volere è Potere

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