Sono ormai giorni che ci stiamo domandando come sia possibile usare la parola 'scontro' per quello che è accaduto a Gaza nei giorni scorsi. Eppure c'è chi l'ha usata, come se davvero ci fosse stato un conflitto armato tra due forze opposte, come se davvero i sassi lanciati dai manifestanti nel 'Giorno della terra' rappresentassero un pericolo reale per l'esercito schierato a difesa della striscia di Gaza.
Una menzogna, la più crudele.
I palestinesi abbattuti dai fucili israeliani sono l'ultimo tragico segno di una vergogna senza fine, la cui ombra ormai ha travalicato le regole essenziali del diritto umanitario. Vi è uno stato, Israele, che deliberatamente spara su vite inermi solo per ribadire una sovranità basata sul terrore.
In segno di profonda solidarietà noi oggi esponiamo la bandiera delle nostre compagne e dei nostri compagni palestinesi, perché è anche la nostra bandiera.




Francesco Auletta