Continuano le indagini sulla morte di Ilaria Rinaldi, ex ciclista professionista trovata senza vita a Pasquetta a Badia a Cerreto (Gambassi Terme). La Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta subito dopo il decesso. Il pm ha disposto ieri l'autopsia ed è stata effettuata oggi, mercoledì 4 aprile. La salma è stata rilasciata ai familiari: domani saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Verdiana a Castelfiorentino, alle 15. La sepoltura avverrà poi nel cimitero della Misericordia.
I carabinieri di Empoli hanno effettuato controlli e rilievi in casa della donna e non hanno trovato biglietti o elementi che possano far pensare a un gesto volontario. Non si ha ancora un quadro limpido della situazione, per questo è stata necessaria l'autopsia.
Intanto la Valdelsa è sotto shock per la perdita di una atleta nota, ma soprattutto di una giovane donna conosciuta da tutti. Si era trasferita a Gambassi Terme da poco tempo, era nata e cresciuta nella vicina Castelfiorentino, dove ancora vivono i familiari. Nessuno sa darsi pace dopo la tragica scoperta di lunedì 2 aprile, quando il corpo della 33enne è stato trovato senza vita. A dare l'allarme è stato il padre, che non l'ha potuta contattare al cellulare e quindi si è recato presso la sua abitazione, dove ha scoperto la figlia esanime.
Ilaria Rinaldi correva nelle gare di granfondo, ma non era più ciclista professionista. Fino a poco tempo fa lavorava in Valdera in un negozio di bici, il ciclismo era rimasto la sua grande passione. Aveva iniziato a pedalare da ragazzina a Cintolese (Monsummano Terme), per poi passare a Pistoia. Nel 2007, anno in cui è stata campionessa di ciclocross, le venne inflitta una squalifica per doping dopo che, nel 2006, era stata trovata positiva al testosterone in Germania, in una gara Elite per Under 23.
