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Firmato al Mise passaggio delle Acciaierie di Piombino da Cevital a Jindal

E' stato firmato stasera al Ministero dello Sviluppo Economico al termine di una lunga e complessa trattativa il passaggio delle acciaierie di Piombino dal Gruppo Cevital al Gruppo indiano JSW.

Il Ministro Carlo Calenda ed il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi esprimono soddisfazione  per la positiva conclusione di una vicenda che metteva a rischio uno dei più importanti poli siderurgici italiani ed il posto di lavoro di 2000 persone. Il Ministero e la Regione monitoreranno attentamente i prossimi sviluppi ed il rispetto di tutti gli impegni.

Lo comunicano con una nota congiunta il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana.

Pd Toscana: “Bene cessione Aferpi a Jindal. Ora prosegua il lavoro per ripartire”

“Dopo lunghe trattative e preoccupazioni che si trascinano da anni, ieri, finalmente i lavoratori e Piombino vedono nero su bianco un accordo che pone le basi per un rilancio vero e completo delle attività industriali dello stabilimento Aferpi e questo è motivo di grande soddisfazione”. Così la reggenza del Pd della Toscana commenta la firma che ha portato la proprietà delle acciaierie Aferpi di Piombino al gruppo Jindal.

“L’esperienza di governo del PD a Roma sta per terminare ma lo fa con l’orgoglio di avere portato  la complicata vertenza piombinese ad una svolta decisiva, senza abbandonare Piombino e i suoi lavoratori. A breve saranno altri a governare il Paese. Ci auguriamo che per Piombino portino avanti quanto ottenuto fino a qui. Il PD ha lavorato fino in fondo con il governo, la Regione e gli enti locali in stretta sintonia con i sindacati e su questa strada dovremo proseguire" commenta Marco Recati, portavoce della reggenza.

"Bene il passaggio di proprietà che porta a Piombino e in Italia uno dei principali produttori di acciaio del mondo. Adesso si tratta di leggere approfonditamente il piano industriale che dovrà garantire alcuni obiettivi per noi irrinunciabili: piena occupazione e tornare a colare acciaio utilizzando le più moderne tecnologie in grado di assicurare un minore impatto ambientale e un minore ingombro di aree per tutelare salute e sicurezza da una parte e il decollo di nuove vocazioni economiche dall’altra. Alle forze politiche che, a quanto pare, si apprestano a governare il Paese vogliamo dire che non è finita qui. Il nuovo Governo deve mettere in campo nuovi investimenti pubblici, in linea con quanto fatto in questi anni, per portare a compimento infrastrutture necessarie a rendere quel territorio e l'intera Toscana costiera più competitive” aggiunge Valerio Fabiani.

 

Fonte: Regione Toscana

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