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Una città in comune presenta una lista di cittadinanza: ecco perché

L'abbiamo sempre detto: siamo una lista di cittadinanza, non una lista civica! Perché vogliamo trasformare l'esistente non in funzione di particolari interessi locali o di categoria, ma per tutta la città, che per noi è fatta dalle mille cittadinanze che si incontrano sul nostro territorio: da quella delle e dei residenti a quelle di chi studia, lavora o semplicemente vive a Pisa.
Tutte e tutti devono poter attraversare a proprio agio i luoghi e le piazze di Pisa, tutte e tutti devono poter partecipare alla sua evoluzione, mettendo i propri punti di vista a confronto con quelli degli altri, perché la città è un corpo vivo, che cresce e migliora se sa cogliere gli stimoli che vengono dalle sue diversità.
È questo il senso del nostro nome: il Comune non deve essere il palazzo di una Giunta sempre più chiusa in sé stessa, ma un bene di tutti, aperto ai cittadini e alle cittadine, alle associazioni e ai movimenti sociali. Siamo convinti che un’altra città si costruisca solo collettivamente e ogni giorno con il contributo di ognuna e ognuno di noi, con un vero e grande coinvolgimento popolare che parte dalle periferie e da chi è più a rischio di esclusione, con l’ascolto e la partecipazione, con il conflitto, il coraggio e la fantasia amministrativa, mettendo i diritti al centro del governo del nostro municipio.
Con questo spirito siamo tra i promotori della coalizione della sinistra, Diritti in Comune, e sosteniamo la candidatura a Sindaco di Francesco Ciccio Auletta, nata dall’elaborazione di un programma che è frutto di un lungo e articolato percorso pubblico e aperto a cui hanno partecipato centinaia di cittadine e cittadini, arricchendolo con le proprie esperienze e la conoscenza dei problemi dei quartieri. Non un libro dei sogni, ma una serie di proposte concrete capaci di trasformare Pisa in uno spazio in cui ognuno possa vedere riconosciuti i propri diritti.

Ma quali sono le nostre candidature? La nostra lista è formata da 16 donne e 16 uomini, che rappresentano a pieno  la città che abbiamo in mente.
Sono persone che nella loro quotidianità, tramite il lavoro e il volontariato, investono tempo e competenze per migliorare il quartiere in cui vivono, per le attività sociali, per l'ambiente, la cultura, lo sport, la pace, la cooperazione.
Molte di loro appartengono ad associazioni e a movimenti che da anni lavorano nel tessuto sociale e sono impegnate nelle lotte ambientaliste, per il commercio equo e solidale, per i diritti umani, per la cultura.
Candidature che rappresentano concretamente i nostri punti programmatici: dalla lotta contro la povertà a una nuova giustizia sociale, dal diritto alla casa a quello alla salute, dalle politiche per l’accoglienza e l’inclusione sociale, al recupero e riutilizzo degli spazi abbandonati.
C'è chi studia, fa consulenze o ricerca, chi lavora nel terzo settore, chi si occupa di educazione e formazione. Chi ha un lavoro precario, è libero/a professionista, ha un'attività imprenditoriale; ma anche chi è dipendente di un'azienda, di una cooperativa o di un ente pubblico; chi è in pensione.
Una lista, la nostra, fatta di persone che hanno scelto di vivere in questa città, che vi siano nate o meno, e che vogliono dare il loro contributo perché Pisa sia un luogo d'incontro tra le diversità, convinte che partendo da qui si costruisce futuro.
Democrazia, trasparenza, partecipazione e giustizia sociale. Su questi pilastri siamo pronti a costruire un modo di amministrare del tutto nuovo, radicalmente alternativo alle politiche del centro-sinistra di questi anni, all’oscurantismo reazionario del centro-destra e del Movimento 5 Stelle.

Una città in Comune

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