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Studenti, orientamento e dispersione, cosa accade in Valdelsa

Orientamento, didattiche innovative, dispersione scolastica. E’ il momento di restituire alla comunità scolastica il percorso portato avanti durante l’anno nel contesto del Piano Educativo Zonale. “Abbiamo organizzato un evento di restituzione per parlare del lavoro svolto – dice Susanna Salvadori, assessore alle Politiche Educative del Comune di Poggibonsi, capofila della Conferenza Zonale per l’Istruzione – Un lavoro che ha visto le scuole dell’Alta Valdelsa coinvolte in percorsi di orientamento e di formazione curati da esperti e che ha il pregio anche di restituirci una maggiore conoscenza dei nostri studenti. Ne parleremo insieme”.

Il seminario si svolgerà lunedì 21 maggio a Poggibonsi (inizio ore 17 all’Accabì) e vedrà la partecipazione di insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, insegnanti referenti per l’orientamento e che hanno partecipato alle diverse tipologie di percorsi formativi. L’incontro è aperto ai genitori e vedrà la partecipazione di una rappresentanza di studenti che hanno partecipato.

Due i progetti a cura di Pratika. Per le scuole secondarie di primo grado l’obiettivo è stato quello di stimolare gli studenti a lavorare sulla conoscenza di sé per definire progetti a breve e medio termine. Attraverso un incontro per plesso (tutte le classi terze sono state coinvolte) si è cercato di fare in modo che ciascun allievo riuscisse a strutturare un proprio ‘libretto’ nel quale fotografare la sua situazione presente e le proprie aspirazioni. Un modo per far emergere domande orientative e aiutare i ragazzi ad elaborare risposte e percorsi. Nelle scuole secondarie di secondo grado l’obiettivo è stato quello di rafforzare le abilità fondamentali per l’autorientamento stimolando la riflessione sull’identità personale, sulle scelte formative e professionali, sulle risorse e sui limiti. Il percorso orientativo e formativo ha coinvolto un gruppo di ragazzi (due volontari per ogni classe seconda degli istituti) che sono stati destinatari dell’ordinamento e, al contempo, si sono preparati per fare da tutor ai loro compagni.

“Non sono fuorigioco” è stato invece il progetto a cura della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, da sempre impegnata in interventi diretti o indiretti in collaborazione con altri attori del territorio rivolti a giovani ed adolescenti. Ripartendo dai bisogni emersi negli anni scorsi il progetto ha avuto come obiettivo quello di portare avanti le azioni messe già in campo in favore di una continuità dell'intervento con i ragazzi a rischio dispersone scolastica presi in carico. Un lavoro in rete tra il consulente della Ftsa e il referente di orientamento individuato dalla singola scuola e che ha visto il team impegnato prima nella individuazione dei ragazzi a rischio abbandono (attraverso la valutazione dei fattori di rischio) e quindi nelle modalità di contatto più adeguate per ciascuna situazione. I contesti di riferimento sono state tutte le scuole secondarie dove si sono svolti gli incontri.

Il seminario. I lavori inizieranno con i saluti istituzionali di Susanna Salvadori e proseguiranno con Federico Batini, dell’Università degli Studi di Perugia sui progetti Pez 2 e Pas destinati a formazione insegnanti e interventi di orientamento. Quindi interverrà Andrea Paolini dell’associazione Pratika onlus su “percorsi di orientamento nelle scuole: la loro logica, esiti e valutazioni”. Quindi saranno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Roncalli a portare il loro punto di vista. A seguire le esperienze degli insegnanti delle scuole coinvolte che sono tutte quelle di Poggibonsi, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Radicondoli e San Gimignano. Infine Matteo Ceccherini per la Ftsa ,approfondirà il progetto “Non sono fuorigioco - azioni di contrasto all’abbandono scolastico nella scuola secondaria di primo e secondo grado”.

Fonte: Comune di Poggibonsi - Ufficio Stampa

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