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Azimut Minuti, Fiom e Fillea: "Imprenditori alla porta cercano di convincere i lavoratori a dimettersi"

Si è svolta stamani l'assemblea dei lavoratori della ditta Minuti, che ci hanno rappresentato il forte disagio per la situazione che si è creata dal 28 giugno scorso, con la revoca dell'appalto da parte di Azimut. Una situazione variegata fatta di tanti contratti stabili e altrettanti a tempo determinato, per un totale di circa 150 lavoratori.

Quello che abbiamo consigliato loro è di tutelarsi nei confronti dell'azienda, che li ha messi in ferie dopo l'esclusione e la disattivazione dei badge di accesso al cantiere di Bicchio da parte di Azimut.

I lavoratori quindi hanno comunicato la messa a disposizione alla ditta Minuti, a mezzo telegramma, in modo che in questi giorni di fermo forzato maturi comunque la retribuzione.

Abbiamo poi sconsigliato loro dal dare le dimissioni senza preavviso, diversamente da quanto venivano invitati a fare, all'esterno della Camera del Lavoro, dai titolari di un'azienda operante in subappalto nel cantiere per conto della ditta Minuti fino alla settimana scorsa. Si presume quindi che informalmente la scelta di riaffidare l'appalto sia già stata compiuta.

A questo punto, Azimut scopra le carte e convochi in tempi rapidi il tavolo di confronto, come da impegni presi verbalmente venerdì scorso durante l'incontro con le organizzazioni sindacali e la RSU.

Per questo saranno intraprese le iniziative necessarie per garantire il lavoro e l'occupazione.

Fiom e Fillea

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