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"La sinistra deve ripartire da Pisa": incontro-appello alla Stazione Leopolda

Quanto accaduto a Pisa, e più in generale la crisi che sta attraversando la Sinistra, tutta, sia a livello locale che nazionale, è innegabile e non può che preoccuparci. I risultati del 4 marzo e del 24 giugno impongono una seria analisi e presa di coscienza troppo a lungo evitata.
Ognuno,  all'interno delle proprie realtà, sarà impegnato in questa  riflessione che rispettiamo e a cui non vogliamo sostituirci.
Ma crediamo sia inutile, anzi controproducente, che questa discussione si esaurisca coinvolgendo solamente le classi dirigenti di partiti politici. Per questo abbiamo bisogno di avviare una fase di ascolto vera, aperta e senza pregiudizi. Per questo abbiamo bisogno del coinvolgimento di tante e tanti,  di tutti coloro che al di fuori del circuito della politica attiva, attraverso il loro lavoro, il loro impegno associativo e di studio, continuano ad avere a cuore, guardando da sinistra, il progetto di un futuro migliore. 
A nessuno può sfuggire la gravità del momento, l'urgenza di una proposta. Nuova, autentica, chiara.
Per costruirla è necessario aprire un confronto più largo, che superi steccati e recinti per aprirsi a tutti coloro i quali condividono una visione di società che riconosce come imprescindibili quei valori  che la nostra Costituzione pone alla base della convivenza sociale: democrazia, solidarietà, integrazione, equità, progresso, sostenibilità, sviluppo, lavoro, uguaglianza sostanziale, diritti civili e sociali.
Partiti politici, ma anche mondo dell’associazionismo, del sindacato, della scuola, dell’università e della ricerca, imprenditrici ed imprenditori, professioniste e professionisti, lavoratrici e lavoratori, precarie e precari, donne e uomini che vogliano prenderne parte.
Nessuna esclusa, nessuno escluso.
Ascoltarci, confrontarci, chiederci come ripartire dopo tutto quello che è successo anche nella nostra città. 
Sappiamo bene che non sarà un percorso facile né breve. Ci aspetta una lunga e faticosa traversata nel deserto, che però crediamo di poter affrontare solo partendo da una presa di coscienza collettiva di quello che è successo e del lavoro di ricostruzione in cui ognuno di noi è chiamato ad impegnarsi; soprattutto per le nuove generazioni, finora dimenticate ed emarginate da proposte politiche di respiro cortissimo con una carente visione del futuro.
Per la costruzione di una società più solidale e più giusta che sia in grado di garantire l’effettiva dignità sociale di tutte e tutti, offrendo la prospettiva di un futuro a chi oggi è senza un lavoro, o con un lavoro precario e mal retribuito, a chi si trova emarginato nel lavoro, nella società, nella scuola. A prescindere dal sesso e dall'orientamento sessuale, dall’etnia, dalla religione, dalle opinioni politiche, dalle condizioni personali e sociali. 
Vi aspettiamo giovedì 5 luglio alle ore 21, a Pisa, terrazza della Stazione Leopolda.
Abbiamo bisogno di tutte e tutti, torniamo ad ascoltare ed ascoltarci. Ripartiamo da qui.
Chiunque può sottoscrivere questo appello, partecipare, intervenire. Fatelo, facciamolo.
Per Pisa e per il centrosinistra, tutto.

Bozzi Stefania
Capuzzi Sandra
Cerri Fabrizio
Ciangherotti Michela
Cini Lorenzo
Conti Simona
Dello Sbarba Rosa
Di Santo Gontrano
Fabbri Stefano
Ferrante Andrea
Fiori Ilaria
Fulvetti Gianluca
Giannelli Annastella
Graziani Paolo
Iacono Alfonso
Laforenza Domenico
Ledda Antonio
Manfreda Giammarco
Marchetti Andrea
Mariotti Marco
Martinelli Fabiano
Modica Carlo
Nardini Alessandra
Pagano Giovanni
Panizza Saulle
Picchi Olivia
Pieroni Andrea
Scognamiglio Antonietta
Serra Daniele
Tarchi Rolando
Volpi Virginia
Zambito Ylenia

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