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Mercato di Ferragosto sul Litorale, Confesercenti: "Non è andata come immaginavamo"

Il mercato di Ferragosto è andato in onda e l'adesione degli operatori, sì e no trenta concessionari e una tredicina alla spunta, è andata anche peggio di come si poteva immaginare dopo la nostra “approssimativa e vaga raccolta del consenso”. Tanto “approssimativa e vaga...assurda e folle” da portare lo stesso Presidente FIVA a sottoscriverla per se e per il suo Vice Presidente evidenziando la loro “intenzione a non partecipare al mercato” ferragostiano. Ciò nonostante, oltre alle stupidaggini contenute nei precedenti comunicati stampa, il Presidente FIVA, in una intervista sul mercato rilasciata ad una TV locale, ne ha voluta aggiungere un'altra paragonando il mercato di via Paparelli allo stesso mercato di Ferragosto svolto regolarmente lo scorso anno a Tirrenia sul Litorale Pisano stracolmo di turisti.

Certo che anche in quella occasione facemmo un sondaggio ma solo per capire se gli operatori fossero stati disposti a protrarre il mercato per l'intera giornata mai pensando di sopprimerlo o posticiparlo ad altra data ed è altrettanto vero che, alla luce di quel risultato, nessuno di noi ne propose all'Amministrazione il prolungamento.

Non è la prima volta che la FIVA dà dei sondaggi tra gli operatori che noi, al contrario, consideriamo doveroso effettuare prima di assumere qualsiasi decisione, un giudizio negativo e denigratorio. Forse la differenza sta nel fatto che il Gruppo Dirigente della nostra Associazione è abituato a confrontarsi e si sa bene che in un gruppo composto da diciannove operatori in rappresentanza di quasi la totalità dei mercati della provincia, il confronto e le opinioni il più delle volte non sono univoche ma, quasi con assoluta certezza, generalmente ci porta ad assumere le decisioni più appropriate nell'interesse della categoria.

Non credo sia necessario rispondere alle nervose dichiarazioni sue e del suo nuovo “assistente” circa la mia “nostalgia” per gli anni in cui “confusamente” indossavo i panni dell'Assessore al Commercio al Comune di Pisa oppure di quelli “dell'allenatore che entra in campo per sostituire l'arbitro”.

Nel primo caso i giudizi sul mio operato da Assessore mi furono espressi dagli elettori più che triplicando il consenso nei miei confronti alle elezioni successive al mio primo mandato e lo dette il Sindaco riconfermandomi, dopo i primi cinque anni, la delega al Commercio. Nel secondo caso, in qualità di allenatore, posso solo dire che le squadre che ho “allenato” sono risultate sempre all'altezza del compito che gli era stato affidato dall'assemblea elettiva ANVA a partire dalla prima che mi fu assegnata guidata all'epoca da un grande capitano, il sempre rimpianto e indimenticato Piero Fanucci.

Sapete qual'è il mio timore? Che il Presidente FIVA intenda svolgere o, peggio ancora, pensi gli sia stato attribuito un ruolo di Assessore Ombra. Sarebbe un grande disastro per il commercio a Pisa. Più di quello che siamo riusciti ad evitare, unitariamente, nell'ultimo scorcio della passata legislatura.

Il Coordinatore ANVA Pisa Giulio Garzella

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