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Frode nelle forniture per migranti nel Fiorentino, 4 misure cautelari

Laura Lega, prefetto di Firenze

Il Prefetto di Firenze Laura Lega si congratula per l’importante operazione messa a segno dai Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Firenze che oggi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati, aventi ruoli nell’ambito di cooperative e società attive nel settore dell’erogazione di servizi in favore dei richiedenti asilo, ritenuti responsabili di “frode nelle pubbliche forniture”. Due persone sono finite agli arresti domiciliari: si tratta dei soci e amministratori di fatto della Eurotravel bed&breakfast srl Ottorino Santetti, 84 anni, e Davide Santetti, 56, rispettivamente padre e figlio. Altre due sono state interdette da incarichi societari: Matteo Conti, 46enne presidente della cooperativa Il Cenacolo onlus, e Lorenzo Terzani, presidente del consorzio Co&So di Firenze.

L'OPERAZIONE

L’operazione scaturisce dall’attività di indagine svolta negli anni 2014 e 2015 dalla Compagnia Carabinieri di Signa (stazione di Lastra a Signa), che dava corso ad alcuni controlli d’iniziativa alle strutture di accoglienza dei migranti.

Più nel dettaglio, i bandi di gara prevedevano la sistemazione logistica dei migranti nonchè la fornitura di numerosi servizi a loro favore (quali la mediazione linguistica, lavanderia, barberia, consegna pocket money, tessere telefoniche, assistenza sanitaria, ecc).

Le ispezioni condotte dal 2014 dalla stazione di Lastra a Signa anche attraverso testimonianze degli ospiti facevano emergere una non corretta erogazione dei servizi. Le cattive condizioni si espletavano in bagni mai disinfettati, asciugamani cambiati ogni due mesi, camere sovraffollate, cibo avariato o scaduto, migranti costretti a pulire sotto minaccia di trasferimento in un centro meno gradito.

Le indagini e l'esame della documentazione assieme ad alcune perquisizioni e ai controlli economico-finanziari della guardia di finanza ha evidenziato molteplici irregolarità di natura penale e fiscale a carico delle cooperative appaltatrici. I soldi forniti dalla prefettura per la gestione dei migranti non avevano documentazione per i giustificativi di spesa, non era noto il costo del personale impiegato. In più non venivano erogati i pocket money nei confronti di almeno 300 migranti per l’impossibilità di identificazione e nemmeno fornite tessere/ricariche telefoniche di 15 euro per ogni soggetto ospitato. Alcuni migranti inoltre venivano dislocati presso diversi centri di accoglienza in varie località.

Sulla base di tale quadro probatorio, la Procura della Repubblica (Sost.Proc. Dott. Leopoldo De Gregorio) ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Firenze – Ufficio del GIP (Dott.ssa Antonella Zatini) le misure cautelari sopra indicate per la violazione del delitto di “Frode nelle pubbliche forniture”.

Durante le attività di servizio sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari, per l’individuazione di ulteriori elementi probatori di rilevante interesse sotto il profilo tributario.

LE REAZIONI

Donzelli (FdI): "Coop e sinistra corresponsabili sprechi e schiavismo"

"L'inchiesta di oggi coinvolge i soggetti in prima fila dell'accoglienza a Firenze e in Toscana: mentre noi denunciavamo un diffuso sistema di sprechi per far lucrare le cooperative sulla pelle degli immigrati, il Pd e la sinistra marciavano a braccetto con personaggi che sfruttavano i soldi pubblici e gli immigrati per fare affari sulla disperazione e sullo schiavismo". E' quanto afferma il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando i provvedimenti emessi dalla Procura di Firenze nei confronti di soggetti coinvolti nell'accoglienza immigrati.

"Non possiamo certo dire di essere sorpresi da quanto emerso - sottolinea Donzelli - svariate volte abbiamo denunciato nei nostri sopralluoghi ai centri di accoglienza condizioni di indecenza e illegalità. I soggetti che per anni hanno fatto i maestrini buonisti e con presunzione pensavano di darci lezioni di moralità, nel frattempo usavano gli immigrati come merce umana: la sinistra è da tempo corresponsabile dello spreco di denaro pubblico e dello sfruttamento di queste persone usate per far guadagnare le cooperative. Due anni fa ho lanciato dalla Toscana la legge 'Taglia-business immigrati' per obbligare tutti i soggetti che si occupano di accoglienza alla rendicontazione di ogni centesimo di spesa: proposta da Fratelli d'Italia alla Camera è diventata legge grazie all’iniziativa di Giorgia Meloni e renderà più difficile la speculazione. Tuttavia, per interrompere davvero il nuovo schiavismo dei buonisti - conclude Donzelli - occorre abolire il sistema dei Cas che induce all'illegalità e alla criminalità: nessuno deve poter entrare e vivere in modo clandestino in Italia".

 

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