Riciclaggio di denaro e fatture false per operazioni mai avvenute: è stata sgominata dalla guardia di finanza di Arezzo un'organizzazione criminale con base nel Valdarno Aretino, a cui è seguita la denuncia di 30 persone tra cui un imprenditore campano da tempo residente in Toscana e due commercialisti campani. Come operavano: analizzando i conti correnti dell'imprenditore e delle aziende edili a lui riconducibili, è emerso un intreccio tra molte società (vere o intestate a prestanomi) per emettere fatture inesistenti, da far utilizzare poi ad aziende in difficoltà che cercavano liquidità. Complessivamente sono 24 le perquisizioni domiciliari, locali e personali eseguite in più regioni, oltre 30 milioni di euro evasi al fisco e 30 le persone denunciate. Nel corso dell’indagine sono state rilevate, altresì, plurime violazioni alla normativa antiriciclaggio, in ordine alle movimentazioni di denaro contante al di sopra della soglia consentita, nonché il coinvolgimento di un funzionario di banca che ha omesso le previste comunicazioni obbligatorie ai sensi del D.Lgs 231/2007.