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Simona Bonafé segretario del Pd Toscana con il 63%: la 'geografia' del voto

(foto gonews.it)

Simona Bonafé è la prima donna a guidare una segreteria regionale di un partito. Ha ottenuto il 63,21% dei voti delle primarie di ieri superando di gran lunga lo sfidante Valerio Fabiani. Nel dettaglio sui 45.901 voti di ieri, la neo segretaria ne ha ottenuti 28.731  contro i 16.713 (36,77%) del suo sfidante; sono invece 450 le schede bianche o nulle. Il risultato assegna 316 membri dell'assemblea regionale a Bonafè e 184 a Fabiani.

Che la vittoria della Bonafé fosse in discussione era quantomeno improbabile: il partito democratico toscano non ha abbandonato la linea renziana e questa è un ulteriore conferma che arriva direttamente dai militanti. Il risultato di Fabiani può al massimo certificare in modo definitivo la presenza di un'area di delusi che vorrebbe una svolta e che rappresenta, però, una minoranza. Una certificazione che a dire il vero era già stata confermata dagli accesi dibattiti interni degli scorsi mesi che hanno portato alle primarie.

Adesso il partito, però, deve marciare compatto in vista dei prossimi appuntamenti e sembra questa la sfida della Bonafé che inaugura la sua segreteria proprio con un appello all'unità: "Il congresso è finito, lavoriamo insieme, lavoriamo per l'unità, per ricostruire un partito che dopo le ultime elezioni è quanto meno un po' ammaccato. Io sarò il segretario di tutti". Importante il dato dell'affluenza, circa 45mila voti, che la Bonafé più volte ha definito come un risultato "centrale": "Noi da questa grande partecipazione vogliamo ripartire - dice la segretaria - E' un'iniezione di fiducia in vista delle amministrative in 188 Comuni in programma a primavera, tra i quali Firenze, Prato e Livorno. E quest'ultimo vogliamo riconquistarlo"

Il programma politico della sua segreteria sembra essere altrettanto chiaro: "Dobbiamo dare risposte di sinistra a quegli elettori che forse hanno votato M5S o Lega perché delusi dalla mancanza di risposte. Dobbiamo tornare a parlare al mondo dell'associazionismo, del volontariato, a quello della cultura".

Adesso sarà importante adesso capire se la minoranza si accoderà alla segreteria o se i toni del dibattito saranno portati fino allo scontro. A livello nazionale l'ufficializzazione della candidatura di Zingaretti al Congresso con il benestare di Gentiloni, sembra ricucire una rottura che nessuno degli attori è intenzionato a fare: da questo punto di vista tanto a Roma quanto in Toscana è plausibile che vengano riposte le armi per avviare una fase di dialogo in funzione 'antipopulista' senza scossoni o forzature . Alcune 'concessioni' all'ala sinistra saranno fatte, così come ha lasciato intendere la stessa Bonafé, ma l'impressione e che il partito ponga come priorità quella di 'serrare le righe'.

La Geografia del voto

Simona Bonafé ha vinto in tutte le 10 province toscane e in tutti i 13 collegi elettorali. Il miglior risultato è stato quello di Massa Carrara dove la neosegretaria ha sfiorato l'81%. Come da pronostico consensi molto corposi sono arrivati anche dall'area fiorentina, intorno al 70%, e dall'Empolese Valdelsa dove ha raggiunto il 68,39%. Più combattuto il confronto a Pisa, dove Fabiani si è avvicinato al 50% (49,25%), e a Livorno (43,22%).

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A cura di Giovanni Mennillo

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