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Farmigea, la sinistra attacca: "Conti diserta l'Unità di Crisi"

"Il sindaco Conti ha disertato la riunione dell'Unità di crisi per i licenziamenti della Farmigea svoltasi ieri presso la sede della Regione Toscana, a cui erano presenti anche le organizzazioni sindacali.  Non ha ritenuto opportuno inviare un suo delegato né alcuna giustificazione sull'assenza del Comune di Pisa.

Si tratta di un fatto grave, specie a fronte dell'approvazione all'unanimità in Consiglio comunale della mozione, presentata dal nostro gruppo consiliare, in cui esplicitamente il Sindaco si impegnava ad "attivare tutte le iniziative opportune, anche in accordo con la Regione Toscana, per scongiurare i licenziamenti".  Siamo di fronte ad una vertenza difficilissima in cui l'azienda  ha confermato la decisione di licenziare 61 lavoratori e lavoratrici, e quindi sarebbe stato ancora più necessario un segnale chiaro e forte delle istituzioni. Di contro, invece, questa assenza assume un peso di grande rilevanza.

Invece di affrontare i  veri problemi e temi di Pisa, a partire da quello del lavoro, Conti e la sua maggioranza sono impegnati ad occuparsi di crocifissi e presepi, e a inseguire i giovani della nostra città con le idropulitrici.

Siamo di fronte ad una assenza politica ingiustificata ed ingiustificabile. A chi ripete in maniera ossessiva "prima gli italiani" come semplice slogan razzista, noi replichiamo: Prima il diritto al lavoro! Prima i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici! .

A fronte di tutto ciò incalzeremo nuovamente Conti e la sua giunta perché il Comune di Pisa non può e non deve lasciare solo chi si batte per difendere il proprio posto di lavoro". 

 

Diritti in comune: Una città in comune - Rifondazione Comunista - Pisa Possibile

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