“Ceramiche rinascimentali nel paese del cotto. Laboratorio archeologico, fra ricerca e formazione”: è questo il titolo di un progetto nato per iniziative del comune di Impruneta (Firenze) con Università di Firenze e Soprintendenza.
Partendo dalla scoperta da parte di un privato, a qualche centinaio di metri dal paese, di una serie di ceramiche riconducibili al periodo rinascimentale, si è deciso di organizzare un corso per approfondire non solo il tema della produzione e dell’uso dell’argilla cotta destinata ai recipienti da esterni o di immagazzinaggio, ma anche quello dell’impiego e della diffusione di manufatti ceramici usati nelle realtà domestiche della zona. Destinato agli studenti del liceo scientifico Rodolico e agli studenti, laureandi, specializzandi, dottorandi dell’Università di Firenze, il progetto sarà presentato venerdì 14 dicembre durante una conferenza stampa.
L’appuntamento è alle 12 in sala Barile, nel palazzo del Pegaso in via Cavour 4 a Firenze. Parteciperanno il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani; Guido Vannini, docente di Archeologia medioevale, del dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo all’Università di Firenze; Andrea Pessina, soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Firenze Pistoia e Prato; Matteo Aramini, vicesindaco di Impruneta.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
