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Emergenza-urgenza, Le Scotte diventa centro di formazione specialistica

Il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena diventa centro di formazione specialistica avanzata nel settore dell’emergenza-urgenza. Ha preso il via, il 15 e 16 gennaio, il primo corso ALS-Advanced Life Support, secondo le linee guida dell’European Resuscitation Council, dedicato ai professionisti dell’emergenza tra cui medici e infermieri di pronto soccorso, terapie intensive e rianimazioni. Responsabile del Centro IRC–Italian Resuscitation Council dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese è il professor Federico Franchi che ha organizzato il corso con la collaborazione dell’UOC Formazione, diretta da Emanuela Senesi, e il centro IRC dell’Aou Careggi di Firenze, con il supporto del dottor Giovanni Cianchi. Tra i medici istruttori, per l’Aou Senese ci saranno i rianimatori Egidio Mastrocinque, Paola Bonucci e lo stesso professor Franchi dell’UOC Rianimazione e Medicina Critica, diretta dal professor Sabino Scolletta. «C’è stato un grande investimento da parte dell’Aou Senese – spiega Roberto Gusinu, direttore sanitario – sia per l’acquisto di manichini interattivi per la simulazione delle emergenze e l’apprendimento pratico della rianimazione cardiopolmonare negli adulti, che nella formazione degli istruttori interni. È molto importante potenziare il settore dell’emergenza, dove opera un team multidisciplinare con professionisti capaci e competenti e sempre pronti a intervenire, 24 ore su 24». «Sino ad ora – aggiunge il professor Franchi – il nostro ospedale era accreditato per i corsi base, BLS–Basic Life Support, e per i corsi intermedi METAL-Medical Emergency Team Alert. Questa nuova opportunità, con i corsi avanzati ALS, consente di orientare al meglio la risposta formativa alle emergenze intraospedaliere verso la prevenzione e il trattamento avanzato dell’arresto cardiaco. Il personale sanitario interno ha infatti un ruolo determinante nel riconoscere, il più precocemente possibile, situazioni di rischio per i pazienti ricoverati e attivare prontamente il team dell’emergenza intraospedaliera per il soccorso avanzato».

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