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Il Consiglio di Stato dà ragione a Follonica e Scarlino. I sindaci: "L'inceneritore rappresenta un pericolo"

Sull'inceneritore di Scarlino il sindaco di Follonica e i cittadini hanno avuto ragione. Lo conferma la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata oggi: la società Scarlino Energia non è autorizzata ad operare.

“Questa sentenza dimostra che non ci siamo sbagliati – spiega il sindaco di Follonica Andrea Benini – l'inceneritore rappresenta un pericolo per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Adesso dobbiamo occuparci del futuro dei lavoratori impiegati nell'impianto e chiederemo subito alla Regione Toscana di aprire un tavolo interistituzionale per trovare una soluzione per queste persone e le loro famiglie”.

“Le nostre preoccupazioni erano fondate – commenta Marcello Stella, sindaco di Scarlino - dobbiamo però garantire i livelli occupazionali e ci impegneremo subito in questo senso”.

Per commentare la sentenza e dare ulteriori dettagli è convocata una conferenza stampa per domani, martedì 22 gennaio, alle 11.30, nella sala consigliare del Comune di Follonica. Saranno presenti il sindaco della città del Golfo Andrea Benini e il sindaco di Scarlino Marcello Stella.

Bocciatura dell’inceneritore di Scarlino, Giannarelli (M5S): “Forte apprezzamento per la sentenza del Consiglio di Stato, hanno vinto i cittadini.”

“Da tempo il Movimento 5 Stelle si esprimeva in tutte le sedi per ostacolare con forza la riattivazione dell’inceneritore di Scarlino, un impianto pericoloso per la salute e per l’ambiente e che non serviva a nessuno. Adesso la sentenza del Consiglio di Stato rende giustizia a tutti i cittadini che si sono battuti contro questo progetto. Chiederemo subito con una mozione che la Regione Toscana si adoperi per attivare un tavolo interistituzionale per trovare una soluzione al futuro dei lavoratori. In Toscana c’è un problema impiantistico, ma questo non deve significare rivolgersi all’incenerimento e alle discariche. Dobbiamo invece puntare su di un sistema di raccolta porta a porta puntuale ed efficiente, progetti per la riduzione dei rifiuti e investimenti su impianti innovativi che creano posti di lavoro e non bruciano i rifiuti, ma recuperano e riciclano le materie.”

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