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Maxi lettere sulle panchine per invitare a leggere in biblioteca

Sostare sulla cultura, soffermarsi a pensare e riflettere sull’importanza della lettura e dell’informazione. Quindici lettere a rilievo, ispirate ai caratteri tipografici, quindici sedute in bronzo sulle quali sono incisi i “Fonts” che costituiscono, leggendoli da destra a sinistra, l’espressione “Greve in Chianti”. L’arte contemporanea si lega al tessuto urbano e ne diventa simbolo, strumento di conoscenza, elemento basilare su cui poggia la crescita culturale e sociale della comunità chiantigiana.

Tutto è evocativo nell’opera di Valentino Moradei Gabbrielli, artista poliedrico, già noto alla comunità chiantigiana per aver firmato alcuni anni fa un altro lavoro di grande pregio, la fontana installata in piazzetta don Reggioli. Nella nuova opera dell’artista toscano che domani, sabato 16 marzo alle ore 12 in piazza Angelo Vassallo, il sindaco Paolo Sottani e l’assessore alla Cultura Lorenzo Lotti, insieme all’autore Moradei Gabbrielli e a Sarah Del Giudice della Fonderia Del Giudice Leonardo, presenteranno alla cittadinanza ogni aspetto che la compone è carico di simboli e significati. Prima di tutto il luogo scelto per la collocazione dell’opera. “Fonts” impreziosisce la piazza, dominata dalla presenza dell’edificio che accoglie la biblioteca comunale. Si mostra al passaggio dei cittadini e offre uno specchio artistico dell’attività di diffusione della cultura che fa dialogare passato e presente. Posizionata vicino alla biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini”, il lavoro di Moradei Gabbrielli rappresenta un prolungamento estetico e tridimensionale del piacere di leggere, inteso come forma d’arte. Nell’opera è insito anche il richiamo all’arte tipografica che consente di divulgare il patrimonio del sapere e al valore del libro, testimone del pensiero e della creatività umana, che trova la sua naturale collocazione nello spazio pubblico della biblioteca.

“Il progetto intende valorizzare la biblioteca comunale - dichiara l’artista - e promuoverne l’uso da parte dei cittadini, coinvolgendo la piazza con un percorso di sedute in forma di caratteri tipografici mobili che partendo dalla zona della biblioteca creino un collegamento con il vicino centro storico. Le lettere sottolineano l’importanza dell’informazione nella formazione della persona, offrono una pausa ma anche un momento aggregante di riflessione e confronto con gli altri”.

L’opera è stata progettata dall’artista in accordo con l’amministrazione comunale che ne ha sostenuto la realizzazione per assumere una doppia valenza: la funzione artistica, legata alla valorizzazione del decoro urbano, in cui i caratteri sparsi nella piazza stimolano a frequentare la biblioteca, e quella funzionale.

“Non è solo un’opera bella, originale e in piena sintonia con il contesto urbano circostante – sottolinea il sindaco Paolo Sottani – è anche un’installazione dal carattere pratico, i caratteri sono utilizzati come panchine e sedute singole e, posti in prossimità del marciapiede, assumeranno la funzione di elementi dissuasori del traffico”. Tra i desideri del sindaco c’è anche l’estensione del progetto. “Mi auguro che quest’opera - conclude il primo cittadino - possa diventare un segno distintivo di tutto il territorio con la realizzazione di altre lettere/ parole disseminate nel Chianti anche grazie all’attivazione di eventuali forme di collaborazione con i privati, il cui contributo è senza dubbio fondamentale nella valorizzazione del nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico”.

Fonte: Ufficio stampa associato del Chianti Fiorentino

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