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Ciclismo, Sostegni (Pd): "Gonfalone d’argento per Alberto Bettiol"

Alberto Bettiol

«La vittoria di Alberto Bettiol al Giro delle Fiandre rappresenta il trionfo dello sport dalla faccia pulita, fatto di passione, sacrificio e talento. Anche per questo ha un valore ancora più grande ed è il motivo che mi ha spinto a chiedere, assieme ad altri colleghi, che venga concessa al campione di Castelfiorentino la massima onorificenza del Consiglio regionale, ovvero il Gonfalone d’argento».

Lo dice Enrico Sostegni, consigliere regionale dell’Empolese Valdelsa, dando notizia di una apposita mozione approvata in aula oggi nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale e proposta proprio da Sostegni insieme ad altri colleghi del Pd.

«La storia agonistica di Alberto Bettiol è ancora breve – dice il consigliere - ma l’impresa di domenica scorsa lo colloca di diritto tra i grandi del ciclismo toscano e nazionale, in un club ristretto assieme a Fiorenzo Magni, Moreno Argentin, Gianni Bugno, Michele Bartoli, Andrea Tafi e pochissimi altri».

«Alberto – aggiunge - è un atleta molto legato a Castelfiorentino e a questa terra e la sua storia personale è davvero un esempio per tanti giovani che si avvicinano allo sport. Nonostante problemi fisici importanti che avrebbero potuto comprometterne la carriera, è riuscito a rinascere e ad affermarsi grazie ad una dedizione fuori dal comune, spinto certamente dalla famiglia e dalla grande fiducia nei propri mezzi. Il trionfo in questa mitica classica del Nord è il risultato di questo cammino e mi auguro che sia solo la prima tappa di una serie di vittorie».

«Lo aspettiamo presto in Consiglio regionale, in questo 2019 che con l’imminente passaggio del Giro d’Italia in tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa è davvero un anno speciale per il nostro territorio», conclude Sostegni.

Gonfalone d’Argento a Bettiol, approvata mozione Pd

Un importante onorificenza dall’assemblea regionale per il vincitore del Giro delle Fiandre. Verrà consegnato il Gonfalone d’Argento a Alberto Bettiol: è l’impegno che si assume il Consiglio regionale con l’approvazione di una mozione di iniziativa Pd, prima firmataria Ilaria Giovannetti e sostenuta in aula da Enrico Sostegni.

Il Gonfalone d’Argento  secondo la normativa viene assegnato “a persone fisiche italiane o straniere i cui riconosciuti meriti nel campo della scienza, della cultura delle arti, del lavoro, della politica, dello sport, delle relazioni internazionali siano emersi in occasione di particolari eventi verificatisi nel corso dell’anno”.

“La Toscana ha da sempre manifestato un profondo legame con uno degli sport più praticati e seguiti, come il ciclismo: la prima teorizzazione della bicicletta risale a Leonardo da Vinci alla fine del 1400, mentre, dopo la nascita in Francia nel 1869 della prima società ciclistica, è in Toscana che nel 1870 viene organizzata la prima importante gara su strada svoltasi in Italia, ossia la Firenze-Pistoia.-  spiegaIlaria  Giovannetti – E’ nelle strade toscane che si sono affermati ciclisti di grandissimo spessore umano ed atletico tra i quali Gino Bartali, Gastone Nencini, Fiorenzo Magni, Franco Bitossi, Franco Ballerini, Mario Cipollini, Michele Bartoli e Andrea Tafi oltre ad uno dei commissari tecnici più vincenti a livello internazionale, Alfredo Martini. Bettiol ha cominciato la sua carriera proprio in una società toscana, la Società Ciclistica Castelfiorentino. La sua fuga in solitario all’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont, uno dei celebri ‘muri’ pavimentati in pavé, ha riportato il ciclismo italiano e toscano alla vittoria al Giro delle Fiandre. Conferire il Gonfalone d’argento a Bettiol è un gesto simbolico ma carico di valori importanti, un riconoscimento a un atleta giovane, umile che da un lato incarna la lunga e vincente tradizione del ciclismo toscano dall’altro è un esempio positivo per tanti ragazzi che si vogliono avvicinare a questo sport così faticoso e affascinante, dimostrando che con energia, integrità e tenacia si possono raggiungere risultati così importanti”.

«La vittoria di Alberto Bettiol al Giro delle Fiandre rappresenta il trionfo dello sport dalla faccia pulita, fatto di passione, sacrificio e talento – aggiunge Enrico Sostegni, consigliere eletto nell’Empolese Valdelsa – Alberto è un atleta molto legato a Castelfiorentino e a questa terra e la sua storia personale è davvero un esempio per tanti giovani che si avvicinano allo sport. Nonostante problemi fisici importanti che avrebbero potuto comprometterne la carriera, è riuscito a rinascere e ad affermarsi grazie ad una dedizione fuori dal comune, spinto certamente dalla famiglia e dalla grande fiducia nei propri mezzi. Il trionfo in questa mitica classica del Nord è il risultato di questo cammino e mi auguro che sia solo la prima tappa di una serie di vittorie».

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