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Inaugurato il nuovo allestimento nel Museo civico Beata Diana Giuntini

Si è svolta regolarmente anche se sotto la pioggia la secolare processione delle paniere dedicata alla Beata Diana Giuntini. 27 le paniere realizzate dalle varie strade che hanno colorato con i loro fiori il borgo di Santa Maria a Monte.

Numerose le iniziative organizzate dall'Amministrazione e dalle varie associazioni che hanno animato il borgo nonostante la pioggia.

La processione ha rievocato lo spostamento del corpo della Beata Diana Giuntini, Patrona di Santa Maria a Monte, dal luogo nel quale nel Quattrocento si trovava la chiesa di San Dalmazio, alla Pieve Collegiata di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, collocata all’interno dell’antico terzo anello murario posto a difesa del castello. il programma culturale della manifestazione  ha visto “Presso il Museo Casa Carducci l'allestimento della mostra "Sogni e Visioni" di Chiara Macchi, che espone ritratti con la tecnica di incisione e caricature umoristiche. La Biblioteca Comunale ha ospitato la mostra “Al centro del colore”, a cura di Felice Galli e dei ragazzi del Laboratorio dei Centri Diurni per Disabili Aquilone, Lo Scoiattolo, La Coccinella, Il Girasole e le Residenze Elio Visone e Il Borgo dei Colori. Un programma variegato che si sposa con la tradizione ormai consolidata Anche in questa edizione ci sono esibiti artisti di strada, madonnari, fantasisti e musicisti, con un particolare occhio di riguardo per i più piccoli che ha avuto la possibilità di lavorare il legno con il Laboratorio di Geppetto e di assistere a spettacoli di Contastorie.

Presso l’Area Archeologica La Rocca, si è svolta la presentazione del libro “Il Fonte Restituito. Iconografia, storia e restauri di un monumento ritrovato”, edito in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia e delle Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. «Quando si ha la possibilità di restaurare un bene, sia esso pittorico, scultoreo o architettonico, siamo sempre di fronte ad una riscoperta: è come se l’opera venisse davvero restituita alla collettività che ne può così apprezzare la storia e le qualità artistiche», ha affermato il Sindaco Ilaria Parrella. «È un po’ quanto è successo per il Fonte Battesimale conservato all’interno della Pieve Collegiata di San Giovanni Evangelista di Santa Maria a Monte, realizzato nel 1468 da Domenico da Rovezzano Oltre al Sindaco Ilaria Parrella, presente la Dott.ssa Mariagrazia Ristori, funzionaria storica dell’arte della Soprintendenza, che si è occupata degli aspetti artistico-allegorici del fonte battesimale e dell’artista, Domenico Rosselli. Sono interventui i restauratori: Massimo Moretti, per la parte lapidea; Marco Cigolotti per l’ambito degli affreschi parietali,. Il cappello ligneo, è al centro dell’ampliamento della raccolta dell’attiguo Museo Civico Beata Diana Guntini, Quest’ultimo elemento, costruito da mani artigiane con legno di noce, è esposto nella Sala dello Stemma, assieme all'innovativa tecnologia della realtà aumentata che permetterà al visitatore, grazie ad un tablet posizionato ad hoc, di poter visualizzare una riproduzione 3d del fonte esposto in Collegiata. “Pensate con la finalità di rendere conto del recupero e della storia del fonte battesimale di Santa Maria a Monte, la pubblicazione e l’ampliamento del Museo Civico vogliono essere un contributo che, da una parte, siano in grado di gettare uno spiraglio di luce su uno dei “fiori all’occhiello” dell’arte rinascimentale di tutto il Valdarno Inferiore e che, dall’altra, possano stimolare la valorizzazione degli altri “tesori” artistici della Collegiata», conclude il Sindaco Parrella.

Fonte: Ufficio stampa

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