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Incontro sulla mobilità sostenibile, Cioni: "Anche Empoli può seguire una strada più verde"

Beatrice Cioni

Il sogno di una città sostenibile a misura d’uomo, alla fine, non è solo un sogno. Può trasformarsi in realtà.  È successo a Friburgo in Germania dove nel giro di vent’anni, il tessuto urbano, è profondamente cambiato diventando a misura d’uomo. Un modello esportabile anche alla città di Empoli.

A raccontarlo agli empolesi, nell’incontro organizzato in via del Papa dalla lista Empoli Ecologista è stato Paolo Bruschi che qualche anno fa, in qualità di responsabile del settore “Politiche del lavoro” nel Circondario Empolese Valdelsa ha partecipato al progetto AREE, un vero scambio transnazionale con la Città di Friburgo. All’incontro ha partecipato anche la candidata sindaca della coalizione Buongiorno Empoli Beatrice Cioni.

L’ESEMPIO DI FRIBURGO

Oggi Friburgo è una società campione del benessere e del buon vivere. Come si è riusciti ad arrivare a questo traguardo? Negli ultimi vent’anni il governo dei Verdi ha sviluppato delle politiche interessanti per quanto riguarda la mobilità e il verde. L’istituzione di numerose “zone 30”, di incentivi a chi utilizza le biciclette, del bike sharing. La costruzione di numerosi parcheggi scambiatori. Ma anche la capillarità del servizio di trasporto pubblico con Tram e Autobus perfettamente integrati. I nuovi quartieri, costruiti negli ultimi anni sono a misura di pedone, con distanze molto brevi da percorrere in modo da incentivare l’andare a piedi. In più c’è un vero e proprio divieto nel costruire i centri commerciali troppo distanti dal centro città. Sì, in modo magari da poter riutilizzare e valorizzare strutture già esistenti ma soprattutto per non spingere i cittadini ad usare l’auto. Il risultato, oltre che ad una qualità della vita e dell’aria altissima è stato la diminuzione del numero di auto, ma soprattutto un incremento della popolazione, arrivato soprattutto dalla migrazione interna di cittadini che hanno deciso di spostarsi in una città cosi accogliente. Senza contare poi il ritorno economico a livello di turismo.

“Un modello come quello di Friburgo non è utopia – ha spiegato la candidata sindaca Beatrice Cioni -. È solo il frutto di una programmazione dettagliata ma soprattutto pensata a lungo termine. Per portare una città nel futuro bisogna trasformarla nel lungo periodo e non con interventi spot o con rattoppi come sta facendo questa amministrazione. Oltre a realizzare un vero e proprio Biciplan, vogliamo finalmente istituire delle zone 30 in città, con percorsi pedonali protetti. Pensiamo alla creazione di una ciclostazione alla stazione ferroviaria, e la reintroduzione del contributo comunale per l’acquisto delle biciclette. Ma soprattutto vogliamo pedonalizzare alcune aree del centro come Piazza XXIV Luglio e Piazza del Popolo, riorganizzando, in modo più efficiente la sosta in tutto il centro storico. Piccoli passi, per camminare verso una Empoli più verde e più sostenibile”.

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