Gli erano stati trattenuti in busta circa 38 euro perché accusato, in base al reclamo presentato da un passeggero, di essersi messo alla guida di un bus parlando al cellulare senza auricolare e fumando una sigaretta. Adesso l'azienda Ataf Gestioni srl dovrà restituire l'importo in quanto il tribunale di Firenze ha condannato l'azienda di trasporti. A renderlo noto è il sindacato lavoratori mobilità Fast Confsal
"L'azienda - spiega il sindacato - ha dato per certi i fatti indicati nel reclamo, e senza fare i dovuti riscontri ha sanzionato con quattro ore di multa l'autista che nella data e nell'orario indicati nel reclamo guidava l'autobus in questione". Il dipendente si è rivolto quindi al sindacato per fare pressioni sull'azienda affinché si verificasse quanto accaduto realmente, ma l'azienda non avrebbe accettato di rivedere la sua posizione.
Così l'autista si è rivolto al giudice del lavoro, assistito dagli avvocati Alessandro Failla e Tommaso Grazzini. Ieri il giudice del tribunale, spiega ancora il sindacato, "ha accertato la completa estraneità dell'autista individuato da Ataf", "rilevando la labilità dell'impianto accusatorio". Ataf Gestioni srl è stata condannata a restituire l'importo trattenuto al lavoratore, oltre interessi e rivalutazione, e al pagamento delle spese legali.
