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Picchiata dai fascisti per il vestito rosso nel Primo Maggio, addio alla santacrocese Elda Ciabattini

È morta a 94 anni Elda Ciabattini, santacrocese doc, uno degli esempi più fulgidi di Resistenza al nazifascismo nei giorni del governo. La sua vita cambiò il primo maggio 1942, quando fu malmenata dai fascisti perché indossava un vestito rosso che si rifiutò di togliere. Incontrò negli anni seguenti, dopo la fine della seconda guerra mondiale, lo stesso fascista e repubblichino che la malmenò. "Se potessi ti spaccherei questa brocca in testa", gli disse, e lui subito si rivolse al maresciallo locale. Mentre invece Elda non denunciò mai il fatto. "Per questo nel 1946 sono andata a votare, perché il fascismo finisse e potesse iniziare un periodo di pace e maggior benessere", spiegò nel libretto prodotto nel 2016, a 70 anni dal primo voto. Il sindaco Giulia Deidda ha ricordato la casalinga Elda Ciabattini con un aneddoto di questi anni: "Quel vestito rosso Elda non lo ha mai dimenticato, ogni 1 Maggio vestiva a festa il suo terrazzo di Viale Buozzi con tutto quello che di rosso aveva in casa, facendolo diventare per i santacrocesi un simbolo di libertà e di democrazia. Raccontava volentieri di sé e delle battaglie della sua gioventù e lo ha fatto anche nella recente pubblicazione sul primo voto delle donne, regalandoci frammenti di vita privata che sono diventati così un pezzo di storia di tutti noi. Terremo viva la tua memoria, Elda, e continueremo a tenere saldi i valori in cui hai creduto perché il tuo vestito rosso possa continuare a sventolare fiero".

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