Una notizia di cronaca che ha dei risvolti politici per il modo in cui è stata annunciata. Dieci misure cautelari per dei cinesi sono in fase di esecuzione da parte dei carabinieri per un'inchiesta sulla prostituzione. L'annuncio è stato dato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini in mattinata: "Si erano fronteggiati a Prato con coltelli e pistole per il controllo della prostituzione: dieci cinesi, tra cui sei clandestini, sono stati arrestati. Grazie ai Carabinieri! Nessuna tolleranza per i delinquenti: per loro la pacchia è finita!".
La realtà è un'altra: solo 3 delle misure erano state eseguite al momento dell'annuncio. Il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, secondo quanto appreso dalle agenzie di stampa, si sarebbe 'irritato' per l'anticipazione che per il vice premier ha tutto il sapore di un'entrata trionfale in città. Infatti Salvini sarà questo pomeriggio in città per sostenere il candidato sindaco di centrodestra Spada in vista del ballottaggio di domenica 9 maggio.
I dettagli dell'inchiesta parlano di indagini avviate in estate nel 2018, quando due bande rivali si affrontarono in una sparatoria a sud della città. Tra i tre arrestati c'è il gestore di un hotel al Macrolotto Uno. Secondo l'accusa sarebbe uno dei principali organizzatori del giro di prostituzione.
