Stefano Mugnaini, 44enne noto imprenditore residente a Capraia e Limite e titolare del consorzio Multicons operante fino a poco tempo fa nella gestione dei centri di accoglienza per migranti nella provincia di Firenze (in particolare nell'Empolese), è stato arrestato e si trova ai domiciliari. L'operazione della guardia di finanza di Firenze e dei carabinieri è avvenuta nella mattinata di oggi, martedì 23 luglio. Oltre all'arresto, è stata data esecuzione anche a un provvedimento di sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili di circa 3 milioni di euro. L'uomo è accusato di aver evaso tre milioni di euro tra il 2012 e il 2017 attraverso l'emissione di fatture false per circa 17 milioni di euro. Sono state sequestrate tre case, tra cui una residenza estiva, oltre a diversi conti correnti, le cui disponibilità finanziarie sono in corso di accertamento.
Sono indagate anche altre 8 persone. Le cooperative finite nel mirino delle indagini sono le Azzurra Empolese, Valdelsa Logistica, Az Total, Servizi Toscana, Tosco Side e Terre d'Arno. Dopo circa due anni, secondo le indagini, le tasse e gli adempimenti venivano rispettati fino al mancato versamento delle imposte, la cessazione delle attività e la liquidazione. Le sanzioni penali e amministrative andavano a prestanome nullatenenti, in alcuni casi anziani o con precedenti penali, che, alla chiusura, ne svuotavano i conti correnti per restituire i soldi. Dalle indagini è emerso che l’operato dei prestanome era gestito dall’arrestato. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Giuseppe Creazzo e dal sostituito Leopoldo De Gregorio. L'ordinanza di custodia cautelare è stata fatta dal gip Angelo Pezzuti.
"L’indagine trae origine da un controllo sull’utilizzo di alcuni fondi pubblici, erogati per l’accoglienza dei migranti, da parte del consorzio, che negli ultimi anni ha gestito diversi centri attraverso le cooperative consociate. Le società, attive nella provincia di Firenze e in particolare nell’Empolese, in molti casi hanno omesso il versamento delle imposte dovute e anche dei contribuiti previdenziali, nonché emesso diverse fatture con importi notevolmente aumentati rispetto al reale a favore della società consortile, diminuendone così in modo consistente il reddito" dà notizia un comunicato della guardia di finanza.
Le fatture false, secondo una conversazione registrata nei locali della Multicons da uno dei suoi collaboratori, venivano emesse non in base a quanto dovuto ma a seconda dell'ammontare degli stipendi di pagare. Le cooperative poi avevano sede nello stesso capannone di fronte alla sede ufficiale Multicons a Montelupo. Gli accertamenti fiscali sono nati da quelli sulla gestione nei centri per accoglienza per migranti. Ricordiamo che Mugnaini è ancora sotto processo a Firenze con l'accusa di aver aggredito due richiedenti asilo nel suo ufficio con un manico di scopa, uno perché sarebbe andato contro le regole della struttura, l'altro perché avrebbe filmato con il cellulare la sua punizione.

I COMMENTI
Alberti (Lega): “Arresto di oggi demolisce il sistema dell’accoglienza toscano”
“Voglio complimentarmi innanzi tutto con la Guardia di Finanza, per le indagini svolte – dice il consigliere regionale Jacopo Alberti – oggi è stato demolito il tanto incensato sistema toscano dell’accoglienza. L’arresto del gestore della più importante cooperativa di accoglienza dell’empolese-valdelsa squarcia il velo su ciò che abbiamo sempre sostenuto: l’accoglienza è un business, un modo per lucrare sulla pelle dei migranti. Oggi, anche in Toscana, qualcuno si sveglia dall’incanto. Spero che anche il Governatore Rossi ora avrà più chiaro perché la Lega si è sempre opposta a questi continui finanziamenti al sistema dell’accoglienza”.
“Solo due settimane fa, abbiamo dato battaglia in consiglio regionale per bloccare quei quattro milioni di soldi pubblici, di toscani onesti, che il governatore ha voluto con tutti i mezzi stanziare a favore dell’accoglienza, anche dei clandestini. Nel 2016 questo gestore andava su Rai 1 a dire quanto erano bravi in Toscana a fare accoglienza, oggi lo hanno arrestato e gli hanno sequestrato 3 milioni di beni. Oggi i fatti ci danno ragione, e spero – conclude Alberti - che tanti toscani riconoscano in questa vicenda l’apice della cattiva fede della sinistra. Quella legge che chiamano samaritana, non è altro che una legge ad hoc per gli amici delle cooperative”.
Ehm e Quartini (M5S): "Avevamo denunciato il caso già un anno fa"
"Nella passata legislatura abbiamo denunciato Multicons e lo stato in cui versavano i centri accoglienza che gestiva e che abbiamo potuto ispezionare grazie al lavoro di Giuseppe Brescia, oggi Presidente della Commissione Affari Costituzionali, e Andrea Quartini, consigliere regionale". È quanto afferma in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle Yana Chiara Ehm.
"Un anno fa scoprimmo che Multicons aveva ceduto un quindicina di centri accoglienza a due realtà emiliane, con il transito di 50 lavoratori, mentre alcune altre strutture erano in via di chiusura." continua la deputata.
"Oggi leggiamo che il procedimento penale andato evidentemente avanti ha portato all’arresto di Stefano Mugnaini, per 17 milioni di euro di fatture false e altri “stratagemmi contabili”che gli hanno permesso di evadere 3,5 milioni dal 2012 al 2017 grazie all’utilizzo di prestanome. L’indagine appunto trae origine da un controllo proprio sui fondi pubblici erogati per l’accoglienza migranti." afferma il consigliere regionale Toscano Andrea Quartini.
"Questo tipo di azioni, al netto della necessaria conferma giudiziaria, sono ignobili, e ricadono sulla vita dei lavoratori e degli ospiti delle strutture, che per fortuna oggi sono sotto stretto controllo. Ancora una volta il tempo ci dà ragione, mentre gli altri non s'erano accorti di niente..." conclude la deputata.
Paolo Marcheschi (Fdi): “I quattro milioni di euro dei toscani vanno anche a queste persone. Dobbiamo opporci alla legge salvaclandestini”
“ I 4 milioni dei toscani vanno anche a persone come l’imprenditore fiorentino Stefano Mugnaini, arrestato da Guardia di Finanza e Carabinieri, titolare di un consorzio di gestione di centri di accoglienza per migranti nella provincia di Firenze. Dobbiamo opporci alla Legge Salvaclandestini Toscana, che finanzia gente che specula sugli immigrati. Altro che buonismo è affarismo, visto che l’arresto di tale imprenditore non è il primo, altre inchieste e arresti infatti hanno riguardato il business dell’accoglienza in Toscana –commenta il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) - La nostra petizione online per abrogare la Legge Salvaclandestini ha già raggiunto mille firme: non si può pensare che la Toscana sia l'unica regione a foraggiare un sistema marcio”.
Fattori e Sarti (Sì): "Da anni chiediamo più controlli e serio monitoraggio"
“Questo è il vero malaffare sulla pelle dei migranti, fatture false per milioni di euro, mentre le destre hanno puntato il dito contro Mimmo Lucano, reo di aver aiutato persone bisognose, senza alcun ritorno personale”. Così i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti sull’inchiesta che ha portato all’arresto di Stefano Mugnaini di Multicons. "Sono passati oltre tre anni da quando sollevato la necessità di un maggiore controllo delle gestioni del sistema dell’accoglienza, proprio per evitare degenerazioni che finiscono per travolgere tutti, offrendo argomenti irrazionali e xenofobi alle destre. A farne le spese, in casi come questo, sono i migranti e chi cerca di promuovere un circuito che sia umano, virtuoso ed efficiente”.
“Attenderemo i risultati delle indagini, fatto sta che da tempo erano emerse ombre pesanti ed erano state avanzate denunce da parte di ospiti e operatori rispetto alla gestione Multicons, che ci avevano spinto fin da subito a insistere sulla necessità di rafforzare il monitoraggio pubblico: un controllo serio sarebbe stato garanzia di credibilità per tutti. Adesso è chiaro come, attraverso un sistema malato e degenerato di cooperative, chi specula su questi fondi pubblici può addirittura arricchirsi frodando il fisco. E' almeno dal marzo 2017 che presentiamo atti e proposte in Consiglio regionale e organizzato convegni su questo tema. Ripensare il sistema dell’accoglienza che assicuri trasparenza e onestà è un dovere della sinistra, mentre Lega e Movimento Cinque Stelle approfittano di queste inchieste per distruggere tutto, buttando via -concludono Fattori e Sarti- il bambino con l’acqua sporca”.
