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Ecoballe nei fondali di Piombino, in mare 63mila kg di rifiuti di plastica

Spazzatura marina composta per gran parte di plastica sta venendo a galla al largo dell'Isola d'Elba vicino all'isolotto dei Cerboli vicino al Santuario dei cetacei, nel canale di Piombino. A darne notizia i quotidiani locali. Si tratta di 56 ecoballe di rifiuti per oltre 63 tonnellate.

Le ecoballe erano a bordo di una nave diretta in Bulgaria, che perse il suo carico senza però segnalarne alle autorità competenti la dispersione e sembra che le autorità marittime lo scoprirono solo a seguito delle proteste di chi in Bulgaria si vide consegnare un carico più 'leggero'.

Per la vicenda la guardia costiera aprì un'inchiesta per valutare le eventualità di responsabilità penali, ma non è noto l'esito delle indagini. Lo scorso anno il contrammiraglio Aurelio Caligiore, capo del reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto, è stato nominato commissario straordinario del Governo per il recupero delle ecoballe dai fondali. Dalle indagini svolte in collaborazione con Arpat è emerso che il contenuto delle ecoballe si sta trasformando in spazzatura marina"con conseguente alterazione degli equilibri dell'ecosistema mare". L'Arpat su ordine dell'Ufficio circondariale marittimo di Piombino ha provveduto a un campionamento dei rifiuti nel 2016, nel 2018, e nel giugno 2019."Gli involucri non nascono per la tenuta subacquea - dice il commissario Caligiore -. Si tratta di capire il danno subito stando per quattro anni in acqua".

Dopo Ferragosto il contrammiraglio prenderà contatti con le autorità locali. Compreso le procure di Livorno e Grosseto per conoscere l'esito delle indagini aperte in questi anni.

 

 

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