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Fridays For Future inscena un 'die-in' all'aeroporto Vespucci

In risposta alle dichiarazioni del presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, che ha dichiarato: “La pista si farà comunque”, i #FridaysForFuture e l'Assemblea per la piana contro la nocività hanno inscenato nella serata di ieri un die-in all’aeroporto Vespucci.

"Le istituzioni locali e regionali da tempo dichiarano di essere dalla nostra parte e di portare avanti politiche ecologiche. E allora noi vogliamo che siano conseguenti e coerenti: se davvero vogliono mettere uno stop alle emissioni di CO2, allora questo significa mettere uno STOP all’aeroporto, che le aumenterebbe in maniera significativa andando ad aggravare la situazione in cui versa il nostro pianeta.

Come #FFF Firenze abbiamo aderito da tempo alla battaglia portata avanti dagli abitanti della Piana: se la pista venisse costruita, il territorio sarebbe devastato a livello ecologico, per non parlare della salute dei cittadini.

Firenze e la Piana non si arrendono al potere del denaro e in vista dell'udienza del consiglio di stato di fine novembre vanno avanti le iniziative e le mobilitazioni dei comitati e delle realtà di base.

Die-In
Ieri sera, intorno alle 20.00, un gruppo di attivist@ ha organizzato un flash mob nella hall dell'aeroporto di Peretola.
Un orario non casuale, le 20.00, quello da cui i voli dovrebbero essere interrotti per proteggere dal rumore il sonno dei sorvolati di oggi.  Aumentare le fasce orarie di tutela. La notte, la sera e all'alba basta voli. Questo va fatto con urgenza nella prospettiva di un ridimensionamento con tutela occupazionale e di un rientro dell'attività aeroportuale entro i limiti fisici del pianeta nel rispetto delle esigenze di tutela della salute delle classi popolari  ci vivono in prossimità.

Siamo morti in aeroporto...
Una "allegoria", non molto lontana dalla realtà purtroppo, per ribadire l'incompatibilità di ogni ipotesi di nuovo e più grande aeroporto con le necessità planetarie di fermare le emissioni climalteranti, con il bisogno di superare l'economia fossile ed i suoi ricatti per salvare adesso il salvabile e avviare la transizione ecologica possibile.

Una nuova pista di 2400m per arrivare ad oltre 50mila voli e 5milioni di passeggeri l'anno è l' incubo sociale ed ambientale che i poteri forti del territorio spacciano con la narrazione falsa e stantia dello "sviluppo" e delle sue "opportunità". Un volo ogni 7 minuti circa per 17 ore di esercizio aeroportuale tutti i giorni dell'anno feste comprese. Una nuova pista che cancella il parco della piana come elemento di protezione e rigenerazione ambientale. Più Traffico aereo e più traffico Utomobilistico collegato. Un impatto devastante sull'assetto idrico e il sistema delle acque basse della piana regimate dal fosso reale. Un nuovo aeroporto come tassello fondamentale di un progetto di città dove la rendita immobiliare e l'economia delle merci di lusso continuano a spartirsi il goloso piatto del centro-vetrina ormai sottratto agli abitanti.
Questo è lo scenario di morte a cui ci opponiamo nonostante le arroganti dichiarazioni del presidente di Toscana aeroporti marco carrai che, proprio ieri, le vedeva amplificate sulla stampa locale "la pista di farà comunque" anche contro un eventuale sconfitta ai tavoli della giustizia amministrativa.

Senza la gente non si decide niente! Firenze e la piana lo hanno imparato nella lotta contro l'inceneritore! Fermarli è possibile e tocca a tutt@ noi!
System change not climate change

Sabato 16 Nov ore 15.30 in piazza Santa Trinita per la "lezione in piazza" su infrastrutture nocive e turistificazione.

Fonte: Fridays For Future Firenze

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