Botta e risposta a Ponsacco per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Per prima si è espressa Laura Favilli, consigliere comunale Per Ponsacco con Francesca Brogi Sindaco, poi è arrivata la replica del gruppo Lega. Di seguito le parole di Favilli.
Giovedì 21 novembre abbiamo presentato mozione ad oggetto : “Conferimento della Cittadinanza onoraria a Liliana Segre”. La mozione sarà votata al prossimo consiglio comunale. Liliana Segre è testimone vivente di una delle più grandi tragedie storiche e noi della lista civica vogliamo esprimere la piena solidarietà alla Senatrice, riconoscendo il suo importante impegno contro il razzismo e l’antisemitismo. Riteniamo fondamentale coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini causati dalle leggi razziali e dalla shoah affinché la tolleranza e il rispetto per la dignità altrui costituiscono le fondamenta di ogni società davvero democratica e pluralista.
La risposta della Lega
"Con meraviglia e stupore notiamo che la maggioranza, tramite il Gruppo Consiliare "Per Ponsacco con Francesca Brogi " ha presentato una mozione in data 21 novembre per dare la cittadinanza alla Senatrice Liliana Segre. Ci meravigliamo e ci stupiamo poiché, guarda il caso, in data 20 novembre, ovvero il giorno prima, il Gruppo Lega Ponsacco aveva depositato la medesima mozione tesa a riconoscere la cittadinanza onoraria alla Senatrice. Con molta tristezza assistiamo all'applicazione del cliché già sperimentato con l'istituzione della commissione parlamentare recante il nome della senatrice Segre, ovvero la strumentalizzazione, al fine di apporvi il proprio marchio, di un tema che ognuno di noi dovrebbe condividere e sentire proprio. Sissignori la Senatrice Liliana Segre è di tutti noi, è un patrimonio dell'umanità è una memoria storica, tirarla per la giacchetta per portarla dalla vostra parte per farne una strumentalizzazione politica è veramente cosa che rattristisce tutti noi. Votare la nostra mozione vi avrebbe messo a disagio? Pensate e credete di essere voi i veri portatori della verità, giustizia e uguaglianza? Se pensate che non sia così incontriamoci allora entro la convocazione del prossimo Consiglio comunale e partoriamo insieme una mozione condivisa. Noi aspettiamo".
