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I Concerti al Cenacolo 2019, alla Villa Medicea di Cerreto Guidi L’Homme Armé

L’edizione 2019 de «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana, si conclude domenica 1 dicembre alla Villa medicea di Cerreto Guidi (via dei Ponti Medicei 7) con un concerto de L’Homme Armé a ingresso libero, interamente dedicato a Claudio Monteverdi. Sul palco il soprano Rossana Bertini, i tenori Alberto Allegrezza e Paolo Fanciullacci, il baritono Gabriele Lombardi, accompagnati da Andrea Perugi al cembalo e da Gian Luca Lastraioli al chitarrone, tutti sotto la direzione di Fabio Lombardo

Madrigali, canzoni e canzonette d’amore compongono un vero gioiello di concerto in omaggio al divino Claudio, che con queste composizioni riesce a creare un variatissimo concerto di affetti, il cui senso permea tutta la musica: con le figure melodiche, con l’organizzazione del tempo (anche con esplicite indicazioni quali “va cantato a tempo dell’affetto del’animo, e non a quello de la mano”), con la straordinaria invenzione contrappuntistica. Brani spiritosi si alternano a brani ricchi di pathos in perfetto equilibrio, mettendo in risalto anche il virtuosismo degli interpreti.

I brani sono tratti dalle raccolte più tarde della produzione monteverdiana, dal “Concerto, Settimo libro di Madrigali” del 1619 fino a “Madrigali e canzonette, nono libro” pubblicato postumo nel 1651, oltre ad altri brani tratti da raccolte sparse. All’interno di questa selezione compaiono brani straordinari quali Zefiro torna e di soavi accenti su testo di O.Rinuccini, costruito su un basso di ciaccona sul quale si scioglie una serie infinita di virtuosistiche variazioni affidate a due tenori, o Quel sguardo sdegnosetto ancora su un basso ostinato. E sempre su basso ostinato (quattro suoni discendenti … un tetracordo che diventerà uno stilema dei lamenti) la parte centrale del Lamento della Ninfa, ancora su testo di Rinuccini, un modello insuperato di lamento condiviso, grazie alla relazione tra la voce protagonista e le altre tre: “in stile rapresentativo”, infatti si tratta di una piccola “scena” che manifesta ancora una volta la geniale capacità inventiva drammatica. Ma in qualche modo si riconosce in ognuno di questi brani la vis drammatica, una sorta di rappresentatività in nuce. Persino in canzonette strofiche quali Ohimé ch’io cado o Perché se m’odiavi.

Una curiosità medicea: Monteverdi dedico il VII libro di madrigali a Caterina de’ Medici, figlia del Granduca Ferdinando I, andata in sposa a Ferdinando Gonzaga Duca di Mantova.

Programma

Claudio Monteverdi                        Dice la mia bellissima Licori (1)

(1567-1643)                           Perché fuggi (1)

Ohimé ch’io cado (2)

Quel sguardo sdegnosetto (3)

                                             Augellin (1)

Bel Pastor (5)

Non vedrò mai le stelle (1)

Ecco di dolci raggi (3)

                                             Ecco vicine, o bella Tigre (1)

Zefiro torna (ciaccona) (3)

Perché se m’odiavi (4)

                                             Se ’l vostro cor, Madonna (1)

                                             Lamento della Ninfa (6)

 

1 Concerto Settimo libro de’ madrigali (1619) / 2 in C.Milanuzzi, Quarto scherzo delle ariose vaghezze (1624) / 3 Scherzi musicali (1632) / 4 Arie de diversi raccolte da Alessandro Vincenti (1634) / 5 Madrigali e canzonette libro IX (1651) / 6 Madrigali guerrieri e amorosi, libro ottavo (1638)

L’HOMME ARMÉ, fondato nel 1982, svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino, In questo ambito ha effettuato registrazioni discografiche come Musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico, Regina Pretiosa: una celebrazione mariana del Trecento Fiorentino, Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis di Marco da Gagliano. Nel corso delle sua attività concertistica ha ripetutamente e con successo eseguito grandi opere della letteratura antica come Vespro della Beata Vergine, Intermedi della Pellegrina, Rappresentazione di Anima et di Corpo). Nel corso degli anni ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo. L’Homme Armé è stato ripetutamente presente nelle stagioni concertistiche di importanti istituzioni e festival

Fonte: Ufficio Stampa

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