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Sai cos'è il Coronavirus? Sondaggio e tutte le info utili

Il coronavirus può provocare un comune raffreddore. Vero o Falso? Vero.
Il coronavirus causa la SARS. Vero o Falso? Vero.
Cosa sono i coronavirus e perché possono essere letali?

Gonews.it cercherà di rispondere alle vostre domande, ma intanto, cos'è, come si comporta e come fare per difendersi dal virus che sta facendo parlare di sé l'intero mondo, lo chiediamo a voi con il sondaggio di questa settimana. C'è tempo per votare fino alle 13 di giovedì 6 febbraio.

Informarsi su notizie delicate come quelle che riguardano la salute pubblica è molto importante ed è fondamentale farlo in modo corretto. Evitare di credere a notizie sensazionalistiche, verificarne la fonte e soprattutto non condividere notizie non verificate.

Chiamato erroneamente e tendenziosamente 'Virus Cinese', il nuovo coronavirus è stato scoperto in Cina, dove è stato riconosciuto per la prima volta, ed è stato chiamato 2019-nCoV.

Diffuso in Cina, in una provincia specifica, l'Hubei, se non si è entrati in contatto con persone infette o se non si è stati a Wuhan, non c'è pericolo di contagio o che si sia malati. Questo significa che gli asiatici e i cinesi presenti in Italia non sono 'automaticamente' portatori del nuovo coronavirus, come molti si ostinano ad affermare sui social e non solo, fomentando fenomeni di razzismo nei confronti dei cinesi italiani.

In Italia si registra in queste ore una vera e propria psicosi da coronavirus, tanto da azzerare le scorte di mascherine o maschere chirurgiche nelle farmacie.

La parola passa ai nostri lettori.

Sai cos'è il coronavirus? Sei informato? Sì- No- Non abbastanza

Il sondaggio è concluso

Coronavirus, sai cos'è e sei informato?

Vediamo insieme le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

Vi ricordiamo che la situazione del 2019-nCoV è in continua e rapida evoluzione per cui i dati potrebbero non essere in linea con le informazioni più recenti 

Coronavirus: cos'è?

La famiglia dei coronavirus (CoV) è molto vasta.

Comprende virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome).

Prendono il loro nome dalle punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.

I coronavirus esistono in diverse specie animali, come ad esempio i pipistrelli e alcuni di questi possono essere trasmessi all'uomo. A oggi sono 7 i coronavirus conosciuti alla letteratura scientifica comuni in tutto il mondo.

Coronavirus umani comuni

1 - 229E (coronavirus alpha)

2 - NL63 (coronavirus alpha)

3 - OC43 (coronavirus beta)

4 - HKU1 (coronavirus beta)

Altri coronavirus umani

5 - MERS-CoV (il coronavirus beta che causa la Middle East respiratory syndrome)

6 - SARS-CoV (il coronavirus beta che causa la Severe acute respiratory syndrome)

7 - 2019 Nuovo coronavirus (2019-nCoV)

Sintomi da Coronavirus

Febbre, tosse e difficoltà respiratorie sono i sintomi più comuni da coronavirus. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Come si trasmettono i coronavirus

I comuni coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

-la saliva: tossendo e starnutendo

-contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose)

-toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi

-contaminazione fecale (raramente)

Come ridurre i rischi di infezione

1. Igiene delle mani e delle vie respiratorie: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche,

2. starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso,

3. evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate,

4. evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti),

5. rimanere a casa se si hanno sintomi,

6. fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate),

7. pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate.

2019-nCoV, il nuovo coronavirus scoperto in Cina

coronavirus; medico; mascherina

L'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, lo scorso 9 gennaio 2020 ha accertato che le autorità sanitarie cinesi hanno identificato un nuovo ceppo di coronavirus che non era mai stato identificato prima nell'uomo: il 2019-nCoV.

Il virus è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale. Le autorità sanitarie cinesi hanno riscontrato un focolaio di casi di polmonite ad eziologia non nota nella città di Wuhan (Provincia dell’Hubei, Cina). Molti dei casi iniziali erano stati al Wuhan’s South China Seafood City market.

A ieri, 29 gennaio, secondo i dati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) nel sito dedicato al focolaio da nuovo coronavirus, sono stati notificati complessivamente 6072 casi confermati in laboratorio di infezione da 2019-nCoV, di cui 132 decessi.

In Europa si registrano 4 casi confermati in Francia e 4 in Germania. In Italia al momento non si registrano casi confermati.*

Aggiornamento

*Registrati i primi due casi a Roma. Si tratta di turisti cinesi, ricoverati all'ospedale Spallanzani. Chiuso il traffico aereo dalla Cina. Lo ha deciso il premier Conte. L'Italia è il primo Paese ad adottare questa misura. 

Tutti i casi registrati al di fuori della Cina sono associati a viaggi nella città di Wuhan o hanno avuto un contatto diretto con persone con una storia di viaggio in Cina, fatta eccezione per un caso in Vietnam in cui è stato documentato il contatto con un caso confermato che a sua volta aveva viaggiato a Wuhan.

Le cifre a nostra disposizione potrebbero essere sottostimate rispetto alla reale diffusione del virus nell'area colpita. I dati disponibili sono aggiornati tutti i giorni con le nuove informazioni sono messe a disposizione.

Rimangono molte incertezze sulla virulenza/patogenicità del 2019-nCoV, sulle modalità di trasmissione, sul reservoir e sulla fonte di infezione. La trasmissione da uomo a uomo è confermata, ma si necessita di ulteriori informazioni per definire la portata della modalità di trasmissione.

Vaccino e trattamento

Al momento non esistono vaccini contro il coronavirus.

Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente.

Per quanto concerne 2019-nCoV, non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

Evitare viaggi in Cina

Qui le aree da evitare secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Se ci si reca in Cina, nelle aree a rischio, si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. La vaccinazione antinfluenzale semplifica la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Coronavirus e Influenza. Inoltre, riducendo le complicanze da influenza nei soggetti a rischio, aiuta a mantenere più efficienti i pronto soccorso.

È raccomandato, inoltre, di:

evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi

evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori

lavare frequentemente le mani.

Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova nelle aree a rischio, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.

Al ritorno, se non si è cittadini che vivono in Italia, per qualsiasi necessità contattare l’Ambasciata o il Consolato del proprio Paese.

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:

contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500
indossare una maschera chirurgica se si è in contatto con altre persone
utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.

La task force in Toscana

ISS

Ministero della salute

A cura di Chiarastella Foschini

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