È morto a 70 anni Alessandro Schiavoni, marito del sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti, dopo anni passati a lottare contro una grave malattia. "Ieri Alessandro se n'è andato, in punta di piedi come in punta di piedi ha vissuto - commenta con un post il primo cittadino su Facebook -. Una vita dedicata all'impegno politico puro e convinto, senza mai pretendere onori e glorie ma con l'umiltà di chi nelle cose ci crede davvero, di chi è orgoglioso di dare il suo piccolo contributo a garanzia di pari dignità e pari diritti per tutti. Quel suo modo di essere pian piano mi ha contaminata fino a far parte del mio DNA, la parte migliore di lui che mi apparterra' per sempre". Dall'unione di Schiavoni e Diolaiuti è nato il figlio Massimiliano. Schiavoni ha lavorato nel settore del calzaturiero, nel tempo libero è stato portiere nel calcio Uisp ed è sempre stato parte integrante della comunità politica del centrosinistra a Pieve a Nievole.
Il cordoglio della segreteria PD per Alessandro Schiavoni
La segreteria comunale del Pd di Pieve a Nievole, attraverso il segretario Monica Birindelli, vuole commemorare la scomparsa di Alessandro Schiavoni.
"Ancora una volta in pochi giorni, dopo Beppe Spinelli, Il PD di Pieve a Nievole è in lutto. Nella giornata di lunedì è prematuramente scomparso il nostro compagno Alessandro Schiavoni, apprezzato lavoratore, impegnato nel sociale e nella nostra cittadina. Siamo vicini a Gilda e Massimiliano che vivono questa grande perdita di una persona speciale, il nostro "Boccia", come lo chiamavano gli amici e i compagni di partito, ai quali mancherà molto ".
"Cordoglio per Alessandro Schiavoni" dal Comune di Pieve a Nievole
L’amministrazione comunale di Pieve a Nievole in tutte le sue componenti, si stringe intorno al sindaco Gilda Diolaiuti e a suo figlio Massimiliano dopo la tragica scomparsa di Alessandro Schiavoni, marito e padre molto amato, venuto a mancare nella giornata di lunedì.
Ad esprimere il cordoglio di tutta la cittadina è il vicesindaco Salvatore Parrillo che, commosso, ha risposto a decine di telefonate e ricevuto tante visite di esponenti politici e cittadini che volevano manifestare il proprio dispiacere per questa triste notizia.
“A nome delle tante persone che mi hanno contattato e hanno parlato con gli altri membri della giunta, dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che hanno subito espresso il loro cordoglio, voglio fare ufficialmente a Gilda Diolaiuti e a suo figlio Massimiliano le condoglianze di tutta la nostra cittadinanza, nessuno escluso. Un abbraccio ideale che unisce tutti e che vuole testimoniare l’affetto per una persona, Alessandro, benvoluto da tutti, pienamente inserito nelle dinamiche sociali del territorio ma, quello che più conta alla fine, una bravissima persona, nel senso più totale del termine. Purtroppo ha dovuto combattere con una brutta malattia, ma fino a che ha potuto non si è certo risparmiato per gli altri. Noi tutti ce lo ricordiamo ammirare sua moglie Gilda in ogni intervento pubblico, seguire con attenzione il nostro lavoro amministrativo e le altre problematiche cittadine. Ci dispiace che per le normative vigenti non abbia potuto avere il giusto tributo con un funerale adeguato alla sua statura morale e personale.
Gilda – conclude Salvatore Parrillo-, supererà questo immenso dolore e continuerà con ancora più motivazioni il suo compito, per onorare la figura di Alessandro che sarà sempre nei nostri cuori, come tutti quelli che si sono impegnati per la nostra comunità”.
Il sindaco di Montecatini: "Condoglianze a Diolaiuti"
"Desidero esprimere - così il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini -, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, le nostre più sentite condoglianze alla collega Gilda Diolaiuti Sindaco di Pieve a Nievole per la scomparsa del marito Alessandro. In questi momenti così difficili per questa terribile pandemia, è ancora più doloroso affrontare la perdita dei propri cari. Al di là delle differenze politiche, mi lega a tutti gli altri sindaci d’Italia, e in particolare della Valdinievole, la gestione del periodo più duro della storia della Repubblica. Un abbraccio (purtroppo solo virtuale) sincero e una preghiera anche da Montecatini Terme".
