Pochi giorni fa, a Fucecchio, un uomo è stato trovato morto nel cantiere di una scuola dove aveva trovato riparo.
Il suo corpo era lì da 15 giorni. Di lui sappiamo solo che aveva circa 40 anni e che veniva da lontano. Non sappiamo il suo nome, di cosa sia morto (non è stata fatta neppure l’autopsia), quali fossero i suoi sogni, i suoi affetti.
È morto nell’indifferenza generale, senza assistenza, senza un tetto, lontano dai suoi cari, solo.
È qualcosa di inumano, che arriva allo stomaco e che impone alla nostra comunità una profonda riflessione, perché questa vicenda è una sconfitta per tutti.
Il modello di accoglienza e di integrazione fondato sulla solidarietà e il rispetto dei diritti umani, civili e sindacali che ci ha reso forti anche dal punto di vista economico e produttivo, va studiato, rivisitato e adeguato ai mutamenti sociali degli ultimi anni.
È un impegno che ci assumiamo e che chiediamo alle altre forze politiche, alle Amministrazioni Comunali del territorio, alle categorie economiche e sociali, al mondo del volontariato laico e cattolico.
èViva – Valdarno Inferiore
