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Biblioteche di Firenze, Sì: "Riaprirle e aiutare i precari"

“La riapertura parziale delle biblioteche comunali fiorentine sta mettendo gravemente a rischio il futuro di oltre un centinaio di bibliotecari precari, poiché l’appalto delle loro cooperative scadrà alla fine di giugno. Siamo consapevoli che il Comune di Firenze ha problemi di bilancio, come tutti gli altri comuni d’Italia, ma la tutela del lavoro dev’essere centrale nella ripartenza post-Covid19. Chiediamo al sindaco Nardella di riaprile tutte con gli stessi orari di prima, come auspicato anche da una delle ultime ordinanze della Regione”. Tommaso Fattori, candidato presidente della giunta regionale per Toscana a Sinistra e il collega consigliere regionale Paolo Sarti ribadiscono il pieno sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici precarie in appalto dei servizi bibliotecari e archivistici fiorentini. “La scelta di riaprire appena cinque biblioteche su tredici, con orario ridotto e impiegando soltanto i dipendenti comunali, rischia di lasciare a casa oltre un centinaio lavoratori precari da anni, da quando il servizio è stato esternalizzato nel 2007, oltre a sottrarre un servizio pubblico essenziale alla cittadinanza - hanno aggiunto Fattori e Sarti -. Anche in un momento di grave crisi come questo, un Paese civile deve continuare a investire nel lavoro e nella cultura, garantendo il diritto essenziale all’istruzione. Nel medio termine siamo convinti che le pubbliche amministrazioni debbano anche approntare un piano complessivo di reinternalizzazione dei servizi esternalizzati, dopo anni di precarizzazione del lavoro e di riduzione dei salari, che peraltro non ha portato alcun risparmio per gli enti locali”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana, gruppo Sì - ufficio stampa

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