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Ultimo giorno di scuola nel Comune di Palaia: l'arrivederci delle quinte elementari

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Un ultimo giorno insolito, distaccato ma vissuto insieme. Anche a Palaia, come in altri comuni della Toscana, l’amministrazione e le scuole elementari Leonardo Da Vinci e Don Milani sono riusciti ad organizzare l’incontro tra i bambini dell’ultimo anno con le insegnanti, per separarsi in vista del debutto a settembre alla scuola media.

Negli ultimi due giorni i ragazzi delle quinte di Forcoli e Palaia hanno potuto immaginare di sentire il suono dell'ultima campanella, in pianura all'Associazione Nuova Primavera e in collina sotto il loggiato di Piazza del Mercato.

Una mezz’ora insieme che non potrà certo sostituire un vero ultimo giorno di scuola con la classica recita e il rinfresco, che non potrà cancellare i mesi di distanza dai propri compagni causati dalla pandemia ma sicuramente un piccolo lasso di tempo che non scorderanno. Seduti distanziati, tutti con le mascherine, i bambini sono stati chiamati uno ad uno dalle proprie maestre per la consegna dell’attestato di quinta elementare. Insieme a questo, il Comune ha fornito ad ogni bimbo una mascherina.

Presenti ai saluti il sindaco di Palaia Marco Gherardini, la vicesindaca Alessia Lorenzetti, la consigliera con delega all’istruzione Lia Monti e la polizia municipale, che ha misurato la temperatura dei presenti al momento dell’entrata nel luogo del ritrovo.

Un colorato mazzo di fiori è stato infine consegnato alle maestre Linda, Simona, Federica e Vera e, con gli ultimi saluti, i bambini sono stati chiamati all’appello e hanno raggiunto i propri genitori uno per volta, ordinatamente.

È stato un anno molto difficile per la scuola, per le famiglie, per i bimbi e per tutto il personale scolastico – ha commentato il sindaco Gherardini dopo aver salutato i bimbi che tra pochi mesi compieranno il salto verso un nuovo cammino scolastico. Avremmo sicuramente voluto un momento di fine anno diverso, più gioioso e più vicini l’uno con l’altro. Quest’anno non era possibile, tenevamo davvero tanto quantomeno a salutare i bimbi e le maestre e a consentire a tutti quanti di potersi dare un arrivederci a settembre”.

Margherita Cecchin

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