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Visite alla Certosa di Pontignano per le Giornate Fai all'aperto

Le Giornate FAI tornano con un’edizione speciale per permettere di godere in sicurezza dello straordinario patrimonio d’arte e natura del nostro Paese, un weekend, Sabato 27 e Domenica 28 giugno, che andrà sotto il nome di Giornate FAI all’Aperto.

Nelle settimane di lockdown la bellezza dell’Italia ci è mancata, ma ora è giunto il momento di tornare a scoprirla, in sicurezza. Perché la visita dei luoghi straordinari del nostro Paese possa continuare ad essere un’esperienza gioiosa e serena, per questa edizione speciale delle Giornate FAI abbiamo scelto di accompagnarvi alla scoperta di luoghi all’aperto che permettano di rispettare il necessario distanziamento sociale, organizzando le visite su prenotazione obbligatoria da effettuare online su www.giornatefai.it dal 23 giugno fino ad esaurimento posti e non oltre le ore 15 di venerdì 26 giugno.

La Delegazione FAI di Siena parteciperà alle Giornate FAI all’aperto offrendola possibilità di visitare gli affascinanti giardini e chiostri della Certosa di Pontignano, dove il visitatore, grazie al lavoro dei volontari della Delegazione e delle guide abilitate, verrà accompagnato alla scoperta della bellezza naturalistica e architettonica di questo straordinario luogo.

Tale apertura è resa possibile grazie a Carthusia Pontignani Place of Charme Hotel&Resort, la quale ci apre le porte di questo straordinario scrigno artistico e naturalistico per godere di un luogo unico al mondo dove natura, storia ed accoglienza si fondono in una memorabile armonia.

Vanto della Certosa di Pontignano, situata nel Comune di Castelnuovo Berardenga, e meraviglia unica al mondo, sono i giardini antistanti la Villa che, assieme ai chiostri, rendono ancor più speciale la visita e il soggiorno presso la Certosa. Essa si può definire “fabbrica a crescita continua” ed è difficile fare un esame della sua genesi costruttiva, fondata nella prima metà del Trecento, anche perché venne quasi totalmente riedificata nella seconda metà del Cinquecento a seguito dei danni subiti durante la guerra di Siena; a questi seguirono, nei secoli successivi, fino alla sua soppressione (1784), altri interventi ed accrescimenti.

La Certosa comprende, oltre agli ambienti claustrali organizzati attorno ai due grandi chiostri della clausura e delle obbedienze e ad altri due piccoli chiostri che

disimpegnano gli ambienti comuni, anche la foresteria, improntata sul modello della villa rinascimentale.

La facciata è caratterizzata da un doppio continuo loggiato ad archi a tutto sesto poggianti su esili colonnine ioniche e da una doppia scalinata, e prospetta sul giardino, cinto da mura, formato da aiuole a disegno geometrico, contenenti le più svariate essenze floreali, disposte attorno ad una grande peschiera rettangolare. Sullo sfondo vi è un boschetto di lecci (ragnaia) con percorsi sinuosi che si snodano in un sottobosco di viburno e alloro. A destra un lungo pergolato, una vera e propria galleria verde in cui si aprono passaggi laterali, collega con un altro settore destinato ad orto e frutteto. Quest’ultimo è separato dal giardino da un’alta siepe di leccio, viburno e bosso e da quattro cipressi posti ai lati della lunga galleria o pergolato.

Questo prezioso angolo di paradiso rispecchia tutti i canoni tradizionali di un giardino all'italiana rinascimentale, ma con influenze tipiche del periodo francese, riscontrabili nelle forme e nel taglio dei bossi, che chiude il lato inferiore del giardino, e nel tunnel di allori che porta all'orto botanico. A destra il giardino ospita la limonaia della Certosa che, in inverno, protegge quasi cento piante pluridecennali di limone. Un'enorme pianta centenaria di magnolia domina sul verde del giardino mentre di fronte piante rampicanti in fiore abbracciano la balconata. Il prezioso orto botanico, vincolato dalle Belle Arti, dispone di tipiche piante del Chianti, alberi da frutto e piante aromatiche.

Le visite seguiranno i seguenti orari:

Sabato e Domenica:

turni visita mattina 10:30-11:30 / 11:30-12:30 (12:30 chiusura)

turni visita pomeriggio 15:30-16:30 / 16:30-17:30 / 17:30-18:30 / 18:30-19:30 (19:30 chiusura)

Note: due gruppi al mattino e 4 il pomeriggio, 10 persone

Per partecipare alle Giornate FAI all’aperto non esiste un biglietto ma verrà richiesto un contributo minimo a sostegno delle attività della fondazione.

L’importo minimo richiesto è di €3 per gli iscritti e di €5 per i non iscritti.

Per chi volesse sostenere in maniera più concreta il FAI sarà possibile donare contributi di importo maggiore. Il contributo di ogni singolo cittadino può fare la differenza: più contribuisci, più aiuti il FAI a salvare l’Italia.

Per l’elenco completo delle aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o giornatefai@fondoambiente.it /sostienici@fondoambiente.it o telefonare al numero 02/467615259.

Fonte: Ufficio Stampa

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