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Nuova Londi Livorno, lavoratori senza stipendi: l'appello di Flai-Cgil

Non possiamo permettere che un marchio storico come quello della Londi finisca, e con esso anni di professionalità dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali nei giorni scorsi hanno avviato la discussione con le istituzioni, attivando il tavolo di crisi, per difendere i posti di lavoro di questa azienda storica. I lavoratori dell'azienda Nuova Londi, storica produttrice delle famose "Parigine" e "Nuvolette" Londi, non stanno riscuotendo gli stipendi ormai già da troppo tempo. È solo grazie al loro sacrificio che ad oggi è ancora acceso il lume della speranza di un rilancio serio dell’azienda. I 14 dipendenti dell'azienda specializzata nella produzione di merendine hanno infatti dimostrato da 2 anni a oggi un grande senso di responsabilità e professionalita', continuando nonostante tutto ad andare a lavorare giorno dopo giorno e facendo anche straordinari.

Adesso però è giunto il momento di dire basta ad una situazione che sta diventando insostenibile. Abbiamo fatto appello affinché si trovi il modo di rilanciare la società, nella speranza che vi siano soggetti interessati a rilanciare il marchio Londi. Ricordiamo che tutti i lavoratori devono ancora ricevere più di un terzo degli stipendi relativi all'anno 2019. Gennaio, febbraio e marzo 2020 sono stati accreditati dopo diverse sollecitazioni: poi più niente, portando così il numero degli stipendi da ricevere a 8 mensilità. L' azienda ha difficoltà a pagare le spettanze dei lavoratori: in questo caso però non c'entra l'emergenza covid 19 e neanche il passaggio di qualche anno fa al prodotto senza olio di palma. L'azienda ha una grave crisi di liquidità e al contempo non ha ancora fornito ai dipendenti risposte concrete. I lavoratori sono ormai allo stremo delle loro forze, tanto che, per cercare una fonte di sussistenza, alcuni hanno preferito licenziarsi dopo più di 35 anni di servizio. Abbiamo bisogno - ora come non mai - di risposte certe. Pensiamo di meritarcele. Visto che la Nuova Londi ha un ottimo mercato e notevoli prospettive di sviluppo in contrapposizione a tutto ciò che stiamo vivendo (basti pensare che per soddisfare le esigenze della
clientela lavorano da anni ben 6 lavoratori interinali) sarebbe un peccato non tentare di salvare l’azienda e il lavoro nella nostra città.

Fonte: Cgil Livorno - Ufficio stampa

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