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Istituto Empoli Est, la 'rivoluzione' delle 11 scuole contro il rischio contagi

Le modifiche sono tante e articolate, riguardano tutti i plessi dell’istituto scolastico Empoli Est. Undici edifici che devono essere sistemati in vista di settembre per ospitare gli alunni, i docenti e la ripresa della scuola. Gli obiettivi sono chiari e condivisi: no alla didattica a distanza, no ai doppi turni, no a orari diversi per ingressi, uscite e trasporti.

I genitori, dall’esterno, non percepiranno nessun cambiamento: «Per fare questo – spiega Grazia Mazzoni – abbiamo richiesto all’amministrazione comunale alcuni lavori di edilizia leggera cercando comunque di farne limitare al massimo l’impegno e i costi. Per quanto riguarda la gestione della permanenza a scuola dei piccoli dell’Infanzia in particolare, i docenti insieme al nostro ufficio tecnico condivideranno le migliori soluzioni. Lunedì abbiamo consegnato in Comune le planimetrie di ogni plesso scolastico con le necessità di arredo e di lavori di adeguamento degli spazi interni o esterni. La didattica a distanza non è stata una sconfitta per la scuola, ma la scuola deve essere in presenza, ecco perché sono mesi che ci siamo messi al lavoro per questo piano, che abbiamo presentato con soddisfazione, ancora più motivata grazie al buon accoglimento da parte del comune, che a breve verrà ancora condiviso e formalizzato».

«Per non fare doppi turni, con il medesimo numero di docenti e la nostra intenzione di garantire la medesima qualità, è stata progettata una vera e propria rivoluzione organizzativa - continua la preside - abbiamo calcolato con precisione gli spazi nel rispetto delle norme sul distanziamento e spostato le classi negli spazi precisi per accogliere tutti gli studenti, abbiamo utilizzato gli spazi liberi, uffici e mense non utilizzati, migliorandoli e riuscendo a mantenere nella media Vanghetti le aule di musica, la palestra, l’aula della robotica, quello di informatica e di arte. Per gli altri plessi ci siamo prefissi i medesimi obiettivi. Per garantire la stessa offerta formativa abbiamo escluso l’idea di fare scuola in spazi e locali non scolastici.».

Queste le tipologie di intervento richieste: pannelli divisori mobili, demolizione di due pareti di cartongesso ed alcune di struttura leggera. Pavimentazione e sistemazione degli accessi esterni ai plessi e copertura con struttura leggera per mettere al riparo gli alunni e i genitori in attesa agli ingressi.

«Contiamo anche nella collaborazione del comune – spiega la professoressa Mazzoni – per poter utilizzare anche gli spazi all’aperto dentro e vicino alle scuole, come nel caso del plesso della Leonardo da Vinci. Non dividiamo le classi, tutti gli alunni grandi e piccoli si ritroveranno insieme in presenza. Gli orari sono i medesimi consueti, perché abbiamo previsto più varchi di ingresso ed uscite. Ora stiamo lavorando per sistemare in sicurezza l’interno di ogni plesso. Prepariamo cartellonistica, igienizzanti, sanificazione, termoscanner e per la grande scuola media dispositivi automatici di rilevamento della temperatura.
Abbiamo accolto con molta soddisfazione la proposta dell’amministrazione comunale di prevedere nelle scuole un supporto di personale aggiuntivo per aiutare i nostri collaboratori scolastici e la proposta di garantire il trasporto alle famiglie che per motivi di capienza delle classi si sono dovute allontanare dalla scuola prescelta al momento dell’iscrizione. Inoltre per cercare di diminuire ancora di più i disagi per le nostre famiglie, abbiamo fatto altro. Pur nella difficoltà abbiamo individuato anche alcuni locali per avviare, in collaborazione con il comune e le associazione del territorio, esperienze di ‘dopo scuola’.».

Fonte: Istituto Empoli Est

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