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Scoperto traffico di droga tra Marocco, Emilia e Toscana: 7 misure cautelari

Un ampio traffico di droga, compreso tra l'Emilia Romagna e la Toscana, è stato scoperto nella giornata di oggi. Questa mattina all'alba i carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, in collaborazione con i colleghi di Reggio Emilia, Pistoia e Pisa, hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare, sei in carcere e una ai domiciliari, firmate dal Gip di Bologna Alberto Gamberini su richiesta del Sostituto Procuratore Rossella Poggioli. Le misure sono scattate per i reati, a vario titolo, di detenzione, importazione e cessione di hashish, marijuana e cocaina.

La vicenda ha inizio qualche mese fa. Due persone, fratello e sorella, effettuarono un viaggio in macchina in Marocco poco prima del lockdown da Coronavirus, facendolo passare per una vacanza. Dai paesi del Maghreb però i due avevano fatto ritorno con 100 kg di hashish, nascosti nel serbatoio dell'auto a metano. A scoprire il carico furono i carabinieri di Vergato (Bologna) lo scorso aprile, facendo aprire così una più vasta indagine denominata 'Metano' che ha portato a galla il traffico di droga tra le due regioni.

Il carico da 101 kg di stupefacente, che secondo i militari sarebbe stato sufficiente a confezionare circa un milione e mezzo di dosi, è stato sequestrato a fine aprile in un capannone isolato, adibito a deposito di una attività artigianale, nell'Appennino bolognese. Gli indagati si procuravano le auto a metano e viaggiavano in Marocco dove si rifornivano di grosse quantità di stupefacenti. La droga poi veniva nascosta nelle bombole vuote dell'impianto a metano in dotazione nelle auto, trasportata via mare, per mascherare il carico durante i controlli alle frontiere.

Questa mattina, durante le perquisizioni, sono stati sequestrati altri 2 kg e mezzo di marijuana, 20 grammi di cocaina, 15 di hashish e una serra contenente 50 piante di cannabis, rinvenuta nel pisano. Il coltivatore di quest'ultima è stato arrestato in flagrante.

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